Continuano i furti nei box, un’autentica “pandemia” che sconvolge da troppo tempo San Nicola la Strada

Dopo aver praticato il classico foro vicino alla maniglia, hanno asportato una bici da passeggio del valore di 250 euro, 4 cerchi in lega da 18 dell’Audi di sua proprietà, una cassetta con attrezzi, una valigetta con avvitatore, un flex ed una lucidatrice per la carrozzeria dell’auto. Un danno da oltre 1500 euro.

Continuano i furti nei box che si trovano negli edifici di San Nicola la Strada. Si tratta di un’autentica “pandemia” (epidemia con tendenza a diffondersi rapidamente attraverso vastissimi territori) che sta sconvolgendo da troppo tempo il territorio sannicolese con i residenti sempre più infuriati che, per un verso o per l’altro vorrebbero mettere le mani sui delinquenti che tanti danni hanno provocato e continuano a provocare, una sorta di “giustizia fai da te” che non condividiamo ma le Istituzioni debbono farsi carico anche di questo disagio continuo e logorante.

L’ultimo episodio è avvenuto nella nette di domenica 26 e lunedì 27 maggio 2019, quando ignoti sono entrati all’interno del box di proprietà del Sig. Antonio Arena, residente in Via Fuga nr. 7 e, dopo aver praticato il classico foro vicino alla maniglia, hanno asportato una bici da passeggio del valore di 250 euro, 4 cerchi in lega da 18 dell’Audi di sua proprietà, una cassetta con attrezzi, una valigetta con avvitatore, un flex ed una lucidatrice per la carrozzeria dell’auto.

Un danno da oltre 1500 euro del quale il Sig. Arena non potrà recuperare nulla non essendo assicurato, senza contare il danno arrecato alla porta del box che dovrà essere sostituita con un’altra più resistente e dal prezzo maggiorato, ovviamente. Il Sig. Arena chiamava immediatamente il pronto intervento dei Carabinieri che si recavano sul posto dove veniva constato l’accaduto.

Fin qui il resoconto di quanto accaduto ma l’ondata di microcriminalità che colpisce la Città è continuo, un’emorragia che sta svenando i cittadini. Ormai i residenti sono esasperati. L’allarme furti e sicurezza in città è sempre alto. Nel frattempo, monta la “rabbia” dei residenti, ma più in generale dei cittadini sannicolesi alla mercé di una micro delinquenza che ha scambiato la Città quale terreno fertile per commettere furti di ogni genere, sicuri di poterla farla “franca”, a meno che non siano talmente sfigati da essere scoperti dagli uomini delle Forze dell’Ordine nel loro giro di perlustrazione. Un paese tranquillo San Nicola la Strada, almeno fino a una decina di anni orsono, ma che negli ultimi “tempi” è sempre più spesso vittima di soprusi e furti che la gente si è anche stancata persino di denunciare per mancato riscontro.

Capisco i problemi dell’immigrazione da gestire, i delicati problemi finanziari del comune a causa del dissesto, anche se ora la Città dovrebbe essere fuori dal dissesto, il voler migliorare le aree pubbliche, le strade asfaltate e creare attività ludiche, sportive e culturali per far crescere il nostro paese, ma mi chiedo e chiedo: “Come si ottiene tutto questo se sempre più spesso succedono furti praticamente ad ogni ora del giorno e della notte, se non ci sono controlli che salvaguardino la sicurezza dei cittadini, se la videosorveglianza non da i frutti sperati (c’è qualcuno che dorme?), se ai semafori siamo terrorizzati dal dire “no” al lavavetri di turno per paura di reazioni violente, se davanti a queste condizioni di invivibilità, per timore, siamo costretti a limitare l’indipendenza dei nostri giovani ed anziani tenendoli sotto controllo per paura di personaggi loschi che si aggirano nelle nostre strade?

È veramente questa la San Nicola che stiamo creando? E dov’è il miglioramento ed il progresso? Dov’è la libertà delle persone se siamo schiavi delle paure? Il diritto alla sicurezza e ad una migliore qualità della vita urbana costituisce una priorità che richiede, a fronte di problematiche complesse, l’azione congiunta e sinergica di più livelli di governo, nell’ambito delle rispettive responsabilità e competenze.