di Gianclaudio de Zottis
Convegno ieri 25 maggio all’Hotel Europa di Caserta organizzato dal Pd Caserta avente ad oggetto l’impianto pubblico per l’umido che il Comune vuole realizzare nell’area Ponteselice.
Apre il dibattito il Senatore Mirabella, secondo cui l’impianto per il PD rappresenta un’opportunità, e sarà realizzato e a norma.
Il senatore auspica un confronto con quanti sono contrari.
In sala è presente anche Ursomando dei Verdi il quale dichiara di aspettare ancora una risposta dalla Regione poiché é necessario uno studio di fattibilità sulla questione.
Interviene il Prof. Pedoni medico e preside della facoltà di scienze ambientali che ha tenuto un corso sulle best practice, in tema di rifiuti.
Auspica il professore che i tanti laureati di Caserta rimangano qui. Il comune risulta favorevole all’impianto, la giunta individuò l’area di lo Uttaro, disegno poi abbandonato.
Interviene poi l’assessore De Michele il quale afferma che l’impianto di S. Tammaro e’ ormai superato e obsoleto per la Campania che dovrebbe passare da una raccolta di 30.000 a 70.000 tonnellate.
Per l’assessore l’area di Ponteselice, con la costruzione dell’impianto, non risentirebbe come impatto paesaggistico.
Attualmente la raccolta di umido è frutto di un cartello privatistico tra imprese.
I gestori hanno chiesto l’aumento alla nuova amministrazione, il Comune ha rifiutato e ha fatto un’indagine di mercato ed è uscito che il costo per tonnellata è di 140 € a tonnellata, a tutt’oggi aumentata a 183 € per tonnellata.
Dall’incontro è emersa la convinzione del PD che il futuro può essere più roseo di come è adesso che si è all’anno zero (dichiarazione di De Michele).
Dopo il senatore interviene Rosaria Capacchione rimarcando un episodio della giunta Bassolino minacciato di essere picchiato da una delegazione di persone.
I cittadini, afferma la senatrice, devono saper ecome funziona l’impianto e gli imprenditori devono evitare cartello poiché la raccolta e nelle mani di privati senza scrupoli.
Anche il Sindaco Marino nell’intervento finale ripercorre la storia a ritroso partendo da una discussione con Del RIo ora presidente ANCI con un impianto funzioante a Reggio Emilia.
La sfida è abbattere l’oscurantismo afferma il I cittadino, abbattere il no di pregiudizio, cercare di far crescere il sud e la capacità di autoregolamentarsi.
Un sistema basato sull’indifferenziata, continu Marino, prevede come passaggio finale l’impiantstica il comune spende € 1.500.000 per trasferirei i rifiuti dal comune, tariffa che ricade sui cittadini.
Inoltre lasciar gestier l’impiant a privati in project financing è inutile deve essere l’ente pubblico a occuparsi della RES pubblica e gestire le politiche ambientali, con il cittadino che deve avere un rupolo strategico.
Marino infine ricorda che il 50% dei cittadini non paga la tariffa sull’immondizia, praticamente 1 su due.