CONVEGNO SULLA CANAPA A C. VOLTURNO

 

 

DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

 

C. VOLTURNO – convegno tenutosi nella chiesa del mare di C. Volturno, a Villaggio Coppola, con una serie di relatori tra cui il conisgliere Cesare Diana, sul mercato e sulle possibilità che offre la canapa e gli scenari presenti e futturi del mercato.

Il mercato della canapa è in forte ascesa anche se occorre al riguardo una legislazione adeguata.

Prima nel 1.900, sino agli anni 50 la Campania e l’Italia risultavano i migliori produttori di canapa.

Successivamanete tra alti e bassi nel 1990 è entrato in vigore il TU sugli stupefacenti grazie al Minstro PINTO, con una ripresa della coltivazione della pianta.

In materia c’è una legislazione molto frammentaria.

La legge 202/2016 all’articolo 20 regolamenta la coltivazione della canapa che precisiamo è fluorescente.

La canapa, è sempre stata utilizzata con effetti benefici per fini terapeutici, in Italia è stato curato un prodotto saltivese derivato dalla canapa, con effetti ipnotici e successivamente bandito.

Il Piano MARSHALL ha rovinato il mercato alimentare, assoggettando le popolazioni alle multinazionali, (secondo il dott. Sergio Cerrato).

L’utilizzo dell’olio di canapa  ha effetti benefici sul quello che è il corpo umano, mentre per quanto riguarda i semi di canapa, giova precisare che sono d’importazione, pertanto non italiani.

La coltivazione della canapa, non è facile, la Regione Camapania, ha fatto spesso ricorso ai parteneariati Europei.

La raccolta della canapa non è affatto facile poiché cresce da sola, spontaneamente, e su quello che è il nostro territorio potrebbero esserci dei vantaggi, senza prodotti chimici.

Per i futuri scenari del mercato  sono tuttavia stati individuati due mercati pilota.

 

La Regione al momento ha stanziato € 75.000 come partenariato, il 20 dicembre p.v. a Piana di Monteverna (CAIAZZO) ci sarà un altro incontro sulla tematica.

Ci sono ottimi prodotti fatti con la canapa, pertanto la stessa potrebbe divenire un prodotto d’eccellenza.

L’ITALIA lo si ripete negli anni 50/60 in quella che è la Campania era al primo posto nell’ esportazione  della pianta, giova precisare inifne che è considerata una sostanza psicotropa.