Coronavirus, Lamberti (Federlab): “Tamponi anche nei laboratori privati, parziale ‘apertura’ della Regione Campania”

"Ma ora fare presto: cittadini aspettano risposte"

NAPOLI – “Prendiamo atto della parziale ‘apertura’ della Regione Campania in merito alla possibilità che, dopo i test sierologici, possa essere riconosciuta, ai laboratori privati specializzati campani, anche la possibilità di eseguire i tamponi naso-faringei per la diagnosi del Sars-CoV-2”.

Così, in una nota, Gennaro Lamberti, presidente di Federlab Italia, l’associazione ampiamente rappresentativa dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatori privati accreditati (con oltre 700 strutture associate presenti solo in Campania), in merito alla circolare con la quale, lo scorso 14 maggio, l’Unità di Crisi di palazzo Santa Lucia non ha escluso (ma neanche confermato) che, di qui a breve, possa essere riconosciuta pure ai laboratori privati del territorio (con settori specializzati in citogenetica e biologia molecolare), la possibilità di eseguire, insieme ai test “anticorpali”, anche i cosiddetti “tamponi”.

“Diciamo che la Regione ‘ci farà sapere’ e che, al momento, è in atto un approfondimento tecnico i cui esiti ci saranno comunicati in tempi brevi. Insomma: nessun ‘no’ così come accadde lo scorso 13 aprile quando ci fu inibita (salvo poi fare dietrofront) finanche la facoltà di procedere con gli screening sierologici” ha spiegato Lamberti. “E’ dall’inizio dell’emergenza sanitaria che abbiamo dato la nostra disponibilità alle strutture pubbliche impegnate nella difficile lotta contro il Covid-19” ha proseguito il presidente di Federlab, dicendosi parzialmente “soddisfatto” per la posizione assunta da palazzo Santa Lucia.

“Lo ribadiamo – ha però sottolineato Lamberti – più che ad un comparto, come quello privato, che non dovrebbe mai essere considerato antitetico ma, semmai, sinergico al pubblico, è ai cittadini che bisogna dare risposte in tempi brevi”. A “quei tanti cittadini che chiedono solo di potersi sottoporre alle analisi di laboratorio, in tutta sicurezza, senza più snervanti attese ed inutili patimenti” ha concluso il presidente di Federlab.