Coronavirus: Tutta la verità sull’ospedale covid di Maddaloni

Prima di scrivere voglio fare una premessa. Come testata e come giornalista credo sia nostro preciso dovere raccontare i fatti attenendosi alla realtà, senza sensazionalismi. Falsare la realtà per collezionare commenti o like non ci interessa. In special modo, fin dall’inizio di questa brutta epidemia, abbiamo scelto di essere cauti e di andare alla fonte prima di scrivere notizie che potevano genere allarmi e panico infondati.

Ed è questo che abbiamo fatto anche ieri sera, quando un’altra testata on line ha lanciato notizie preoccupanti in merito all’ospedale di Maddaloni, asserendo che fosse arrivato persino un uomo in manette senza sorveglianza e che la situazione fosse fuori controllo. Cosa ancor più grave, si titolava di personale minacciato. Noi siamo andati a verificare quanto di vero ci fosse in questa notizia. Ci è stata riportata una versione completamente diversa che ora vi raccontiamo sinteticamente, dopo esserci accertati della situazione dalla viva voce di chi lavora tutti i giorni in quella trincea.

Al momento oltre la metà dei 40 posti letto del reparto di terapia sub intensiva di Maddaloni sono occupati da cittadini appartenenti alla comunità bulgara che vive da anni a Mondragone, negli ormai arcinoti palazzi Cirio. Sono donne e uomini di varie età, ci sono 2 bambini e 2 neonati che non saranno separati dalle madri e rimarranno pertanto con loro in reparto. Per loro chiaramente è stato disposto un consulto da parte del pediatra. Sono tutti asintomatici e tutti stanno sostanzialmente bene, ma sono risultati positivi al tampone rino-faringeo.

Il personale sanitario con cui ci siamo confrontati per avere riscontro di quanto diffuso ieri sera, ci ha detto che tutti i ricoverati sono tranquilli e non hanno creato nessun problema per il ricovero. L’organizzazione della struttura è ormai collaudata ed è  perfettamente preparata per fare fronte anche a questa nuova emergenza.

L’ ospedale di Maddaloni in realtà sembra sia l’unica cosa che funzioni in questo marasma in cui i servizi territoriali avrebbero dovuto prendere in carico queste persone; gli enti locali avrebbero dovuto garantire ed organizzare con le forze dell’ordine una sorveglianza che invece ha fatto acqua da tutte le parti.

Insomma chi è stato in prima linea finora, distinguendosi per professionalità, competenze ed abnegazione, continua a farlo, svolgendo il proprio lavoro anche oltre quanto gli compete.

Chi vuole gettare fango ha scelto l’obiettivo sbagliato, perchè contano i fatti. E i fatti parlano di un ospedale all’avanguardia sotto tutti i punti di vista; di pazienti giunti da ogni parte della regione curati e guariti in questo ospedale; di un personale sanitario coeso e preparato, lavoratori in prima linea con una grande umanità,  investito di un compito gravoso che ha svolto registrando ZERO CONTAGI tra il personale sanitario.

Maddaloni è fiera di voi, di questa battaglia che state combattendo per tutti noi. Attendiamo che passi quest’altra tempesta, per veder rinascere il nostro ospedale più organizzato ed attrezzato di prima!