Coronavirus:ripercorriamo insieme un anno di pandemia

Poco più di un anno fa, al Tg le notizie che giungevano dalla Cina riguardanti il nuovo nemico, il famigerato virus “Covid-19”, rendevano i migliaia di Km che separano il Nostro Paese da quello della Città Purpurea un forte baluardo; e ognuno di noi andava a letto pensando: “…poveretti se la stanno proprio passando brutta…”. Poi, all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, quei Km furono azzerati in un solo attimo. E fu il corso di un nuovo e disastroso periodo della Nostra storia. Gli eventi, oggi sono noti a tutti. Lunghe fila di camion, le grida strazianti dei parenti distrutti dal dolore,vite spezzate di giovani e non, portate via senza un “amen”, senza l’umano conforto, senza pietà. La Sanità in ginocchio. Lo Stato impotente. Un Paese con coprifuoco ma senza Guerra. La paura pervase ogni mente, ogni corpo, ogni forma di vita umana presente sulla Terra. Il tempo passava e il mortal nemico portava via ancora vite. Dai balconi la voglia di rinascere: musica, canti e voglia di vedere vicini e parenti seppur da una finestra o dalla piccola cam di un cellulare. La Scuola diventa un campo di battaglia pericoloso ma necessario per formare nuove menti e cittadini per il futuro. Nasce la DAD, un meccanismo infernale ma rimedio necessario per docenti,genitori e alunni. Molti di noi hanno scoperto di aver fatto scelte sbagliate, destinando donazioni libere o fiscali a questa o quella Associazione, a pseudo chiese, a pseudo poveri.

Oggi sappiamo che la Ricerca è da sostenere con ogni mezzo. Dopo soli pochi mesi si è parlato di un vaccino e oggi esso è una grande realtà. Lo Stat ha cercato di arginare il pericolo senza intaccare, in parte, la libertà di ogni singolo cittadino. Ogni cittadino, a suo modo, ha scelto se prevenire il contagio o esserne veicolo. Anche in questo campo ci sono ancora troppi santi e troppi eroi. La produzione e la somministrazione del vaccino è diventato un convenientissimo “business” e la lentezza ne è padrona. Corsi e ricorsi della Storia: dopo grandi guerre (questa del Covid-19 è la più disastrosa in assoluta per l’intero nostro Pianeta), dopo grandi carestie e cataclisma c’è sempre una fogliolina che buca il terreno, impaziente di godere del Sole. Politica, cittadini e tecnologia devo proiettarsi in un futuro in cui le cose belle saranno comunque antiche: una rosa fiorisce esattamente come 1000 anni fa… E’ questa la vita.