Corrado Mandati, “Poca attenzione per le esigenze dei disabili”.

A quando la costituzione della consulta adottata con delibera del consiglio comunale di San Nicola la Strada nr. 20 del 22 maggio 2018 a favore delle persone disabili?

L’avvocato Corrado Mandati ci ha inviato una nota relativamente alla mancata attenzione dell’Amministrazione comunale nei confronti delle persone disabili e sottolinea come da un anno la stessa Amministrazione non ha ancora Nominato la Consulta delle persone disabili prevista ben un anno orsono con la deliberazione approvata dal Consiglio Comunale nr, 20 del 22 maggio 2018. Ecco, di seguito il testo della nota: “ Le leggi ci sono da più di trent’anni (legge nr. 41 del 1986, integrata dalla nr. 104 del 1992)” – ha affermato – “ma non vengono rispettate perché nessuno ha adottato i Piani di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) e i Piani di accessibilità urbana (PAU) per le persone con disabilità. Una legge del 1986 introduceva l’obbligo per Comuni e Province di adottare i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, ma oggi sembra per lo più disatteso. Purtroppo siamo ancora indietro sotto questo punto di vista forse all’anno zero.

“Soste selvagge e non solo, impediscono spesso e volentieri l’utilizzo dei marciapiedi, le zone riservate alle persone disabili sono quasi sempre occupate da chi non dovrebbe, non c’è un’attività commerciale o quasi dove una persona disabile possa accedere sulla propria carrozzella. Eppure la normativa nazionale e regionale mette a disposizione degli enti risorse per l’eliminazione delle barriere architettoniche. I P.E.B.A., “che ogni comune dovrebbe avere” ovvero i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, sono gli strumenti in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici per tutti i cittadini.

Introdotti nel 1986, con l’articolo 32, comma 21, della legge nr. 41, e integrati con l’articolo 24, comma 9, della legge 104 del 1992, che ne ha esteso l’ambito agli spazi urbani, sono lo strumento individuato dalla nostra normativa per monitorare e superare le barriere architettoniche insistenti sul territorio. Il Piano, di cui ogni comune dovrebbe già essersi dotato (cosa che purtroppo non rispecchia la realtà), è teso a rilevare e classificare tutte le barriere architettoniche presenti in un’area circoscritta e può riguardare edifici pubblici o porzioni di spazi pubblici urbani (strade, piazze, parchi, giardini, elementi arredo urbano).

Il piano deve poter individuare anche le proposte progettuali di massima per l’eliminazione delle barriere presenti e fare la stima dei costi: i P.E.B.A., infatti, non sono solo uno strumento di monitoraggio, ma anche di pianificazione e coordinamento sugli interventi per l’accessibilità poiché comportano una previsione del tipo di soluzione da apportare per ciascuna barriera rilevata, i relativi costi, la priorità di intervento. Inoltre, la Regione Campania con la Legge regionale del 27.2.2007 nr. 3 art. 9, indirizzata a tutti gli enti locali ha istituito un fondo per il finanziamento e predisposto una serie di azioni atte ad eliminare le barriere architettoniche.

Il monitoraggio, la programmazione e la realizzazione degli interventi per il superamento delle barriere architettoniche passa dai P.E.B.A., che restano, uno strumento necessario. L’obbligatorietà della redazione del P.E.B.A da parte delle Amministrazioni competenti è stabilita entro un anno dalla adozione dalla Legge 41/86, riferita agli edifici pubblici, i termini di attuazione risultano ad oggi, in molte circostanze, disattesi, proprio per la mancanza del piano”.