Corruzione e truffa aggravata all’Inps: rinviato a giudizio l’ex sindaco di San Marcellino

Pasquale Carbone tra i protagonisti della vicenda delle Mazzette in cambio di false certificazioni per ottenere false pensioni di invalidita'

Lusciano/San MarcellinoMazzette in cambio di false certificazioni per ottenere false pensioni di invalidita‘:  procede la vicenda giudiziaria  scoperta dalla Guardia di Finanza, le cui  indagini hanno portato, nelle settimane scorse,  all’arresto di 4 persone, tra le province di Napoli e Caserta; per i quattro è scattato il regime di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

E’ di oggi la notizia che il  gip del tribunale di Napoli Nord Raffaele Coppola ha disposto il giudizio nei confronti di Salvatore Ambrosio, medico napoletano; Pasquale Carbone, ex sindaco di San Marcellino; Cosimo Carbone, figlio dell’ex primo cittadino; Michele Russo, titolare di un Caf a Lusciano; Giuseppe Di Costanzo e Benito Di Costanzo.

La decisione arriva poco dopo il responso del Riesame che ha confermato i domiciliari per Ambrosio e Russo, mentre sono stati revocati per Benito Di Costanzo e Pasquale Carbone, ora liberi ma con obbligo di firma.

Le indagini sono partite da due episodi in cui è stato accertato il rilascio di falsi certificati di invalidità civile, che venivano prodotti anche senza che i beneficiari si sottoponessero alle visite. Gli indagati hanno garantito benefici a parenti e amici con la complicità di un medico di una commissione medico-legale e di un collaboratore esterno dell’Inps di Caserta.

Gli illeciti sono stati scoperti grazie a un’apposita commissione convocata dalla direzione generale dell’Inps a Roma: i beneficiari delle false pensioni di invalidità, infatti, sono risultati o del tutto sprovvisti dei requisiti minimi o con percentuali di invalidità nettamente inferiori a quelle dichiarate.

Durante le indagini sono emerse anche irregolarità nella gestione delle pratiche all’ufficio liquidazioni dell’Inps di Aversa: una dipendente addetta al pagamento delle indennità e uno degli arrestati acceleravano le pratiche in cambio di 250 euro. Alcune delle pensioni di invalidità fittizie sono state revocate; sono in corso accertamenti anche sui beneficiari dei falsi certificati di invalidità.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi, effettuati dai finanzieri di Aversa con la collaborazione dell’Inps di Caserta. consentivano di individuare altre 75 pratiche di riconoscimento di invalidità civile gestite dallo stesso medico che presentavano delle irregolarità istruttorie. 

Tra i casi emblematici dell’indagine nelle scorse settimane la Guardia di Finanza ad eseguire 4 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari c’è quello del figlio dell’ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone. Il ragazzo risulta dai certificati invalido all’80% ma secondo quanto emerso dal provvedimento siglato dal gip Raffaele Capasso conduce una vita normale.

L’ex sindaco avrebbe ottenuto illecitamente la pensione per il figlio e avrebbe poi messo in contatto altre persone col gruppo. I quattro, colpiti dalla misura cautelare, sono accusati di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso.