Corte di Assise di Napoli, nuova seduta al maxi processo di CasaPound

Si è svolta lunedì mattina, 17 settembre 2019, una nuova seduta del processo contro 34 militanti di CasaPound Napoli presso la Corte di Assise di Napoli. Si tratta di un maxi processo per il numero di imputati coinvolti a cui è posta l’accusa di banda armata ex art. 270 del CP.

Corte di Assise di Napoli, nuova seduta al maxi processo di CasaPound

NAPOLI – Si è svolta lunedì mattina, 17 settembre 2019, una nuova seduta del processo contro 34 militanti di CasaPound Napoli presso la Corte di Assise di Napoli. Si tratta di un maxi processo per il numero di imputati coinvolti a cui è posta l’accusa di banda armata ex art. 270 del CP. Il processo ha già visto a giugno la requisitoria del PM MARESCA che ha chiesto condanne fino ad 8 anni.

Nell’udienza del 17 settembre 2019 con il Presidente BARBARANO, i difensori dei militati di Casa Pound hanno prodotto le loro arringhe smantellando l’architettura della pubblica accusa. Gli avvocati Riccardo TAFARO e Rossana FERRARO hanno contraddetto puntualmente tutti i capi d’accusa riferiti ai propri assistiti ma soprattutto hanno evidenziato l’uso improprio dell’articolo 270 del CP per una realtà politica, come quella di Cp, costretta a difendersi dagli attacchi della sinistra antagonista.

L’avvocato Ferraro, valente giurista casertana, ha rimarcato come la banda armata non sia ravvisabile nella fattispecie. Visto che le uniche armi trovate sono da collezione o giocattoli. Il processo secondo Casa Hirta che ha osservato le vicende giuridiche, è da ascriversi ad una chiara forma di repressione dei movimenti identitari.