Covid-19/ Indisponibilità di posti letto nei reparti di terapia intensiva e sub-intensiva negli ospedali campani

Calvi Risorta/Napoli. “Abbiamo già oggi un appesantimento della situazione negli ospedali, come il Cardarelli, dove si riversa di tutto”. Così il governatore De Luca nella diretta Fb di venerdì 5 marzo nel  commentare il dato dei 2.500 nuovi positivi in Campania guardando alle conseguenze alla lunga insostenibili per la rete ospedaliera, in considerazione della maggiore aggressività delle varianti e del loro estendersi anche alla popolazione più giovane. A confermare uno scenario che si configura già allarmante negli ospedali, per via della pressione su di essi esercitata soprattutto dalla circolazione della variante inglese, sono le parole adoperate dal sindaco di Calvi Risorta e medico in servizio al Cotugno di Napoli, Giovanni Lombardi. Terminato il turno di notte ha dichiarato: “ho appena concluso un turno di 12 ore nel Pronto Soccorso del Cotugno e da stamattina la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare nè un posto di terapia intensiva nè di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania. Questo significa che siamo costretti a lasciare pazienti critici in reparti non intensivistici per mancanza di posti letto. La variante (soprattutto quella inglese) sembra essere più aggressiva ed in grado di colpire anche i giovani, i ventilatori scarseggiano e, per ridurre la pressione sugli ospedali, urge un nuovo e serio lockdown perché, al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita”.