Cronache dal Fronte, giorno 12. Zelensky:”Pronti al compromesso su Donbass e Crimea. Questa guerra scatenerà conflitto mondiale”

Dodicesimo appuntamento con la rubrica Cronache dal Fronte, il punto giornaliero sulla situazione in Ucraina: numeri, analisi, approfondimenti.

Torniamo oggi alla cronaca del conflitto, che potrebbe entrare in una fase molto importante.

 

Zelensky: “Pronti al compromesso” – Il presidente ucraino Zelensky ha rilasciato una dichiarazione di grande peso all’Abc. In riferimento alla Crimea, annessa dalla Russia nel 2014, e alla repubblica separatista di Donbass, ha detto che “possiamo discutere e trovare un compromesso su come questi territori continueranno a vivere“.

Tra le richieste di Putin per fermare l’invasione, infatti, c’è il riconoscimento di questi territori come Stati indipendenti dall’Ucraina. “È questione più complicata di riconoscere e basta” – ha continuato Zelensky – “questo è un altro ultimatum e non siamo pronti per un ultimatum“. “Per me è importante sapere come la gente che vuole essere parte dell’Ucraina vivrà in quei territori“, ha concluso, chiedendo “garanzie di sicurezza“.

Il presidente ha poi spiegato che il suo Paese ha rinunciato per il momento ad un ingresso nella NATO. L’Ucraina ha constatato che l’organismo “non è pronto ad accettarci“, ribadendo che “non saremo un Paese che chiede in ginocchio, non siamo quel Paese e non voglio essere quel presidente“.

Un’ultima battuta, infine, su un conflitto che Zelensky ritiene preludio di una guerra mondiale. “Oggi la guerra è qui, domani sarà in Lituania, Polonia e poi Germania” – ha proseguito – “Noi siamo venuti per primi, voi verrete per secondi, perché più la bestia mangia, più vuole mangiare“.

 

Altro corridoio, altro bombardamento – Intanto, come annunciato da Ansa, è scattato alle 9 ora italiana un nuovo cessate il fuoco per i corridoi umanitari. E, ancora una volta, la Russia avrebbe infranto i patti. “La Russia tiene in ostaggio 300mila civili a Mariupol, impedisce l’evacuazione umanitaria nonostante gli accordi.” – ha scritto su Twitter Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino. “I crimini di guerra fanno parte della strategia deliberata della Russia. Esorto tutti gli Stati a chiedere pubblicamente: RUSSIA, LASCIA ANDARE LA GENTE!

Il portavoce del ministro Oleg Nikolenko ha anche rivelato un bombardamento russo sul corridoio umanitario da Zaporizhzhia a Mariupol. La notizia è stata riportata sia da Ansa che dal Corriere della Sera.