Cronache dal Fronte. L’orrore di Bucha e lo spettro dei crimini di guerra

Nuovo appuntamento con la rubrica Cronache dal Fronte, il punto giornaliero sulla situazione in Ucraina: numeri, analisi, approfondimenti.

 

Quello che sta accadendo a Bucha è un crimine di guerra“. Non ha usato mezzi termini il presidente americano Joe Biden, e come si potrebbe fare altrimenti di fronte all’orrore di Bucha.

 

Un processo per crimini di guerra – Biden ha continuato dicendo che “bisogna ricostruire tutti i dettagli di quello che è accaduto e tenere un processo per crimini di guerra“. La sua amministrazione ha annunciato altre sanzioni contro Mosca, senza cambiare però il tiro sulle soluzioni al conflitto. Armare l’Ucraina continua ad essere, per gli States, la soluzione migliore. “Dobbiamo continuare a fornire all’Ucraina” – ha concluso il presidente – “tutte le armi di cui ha bisogno“.

 

La replica di Mosca – La Russia ha scelto di rispondere a questa provocazione con l’arma del sarcasmo. Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri, ha affermato che gli americani dovrebbero indagare “i bombardamenti sulla Jugoslavia e l’occupazione dell’Iraq“. E poi “non appena finiscono, possono passare ai bombardamenti nucleari sul Giappone“.

Le dichiarazioni sono state citate dell’agenzia Interfax. Sul fronte politico internazionale, inoltre, da segnalare le larghe vittorie elettorali di Vucic in Serbia e Orban in Ungheria. I due, già presidenti in carica, vengono confermati nonostante le storiche posizioni favorevoli a Putin, sebbene proprio Orban avesse criticato l’invasione dell’Ucraina.

 

Zelensky a Bucha – Il presidente Zelensky ha visitato la città di Bucha per mostrare la sua vicinanza e il suo sostegno. Le immagini dei cadaveri per le strade, alcuni ancora con le mani legate, e le fosse comuni continuano a sconvolgere il mondo. Zelensky ha definito i russi “macellai“, constatando che “hanno ucciso deliberatamente e con soddisfazione“.

Ruslan Stefanchuk, presidente del Parlamento ucraino, ha parlato addirittura di “Olocausto del nuovo millennio“. Anche la UE si è nettamente schierata con un comunicato ufficiale, condannando la strage di civili.

Sebbene Mosca parli di “montature“, l’Ansa riporta conferme delle atrocità tramite alcune inviate sul territorio. Nel mese di occupazione di Bucha, poi liberata, sostengono dei testimoni, i russi hanno sparato sulla popolazione civile anziché evacuare, hanno sfondato case con i carri armati e preso donne come schiave.