CULTURA. Compagnia teatrale “Hypocrites” organizza serata beneficenza per Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada

Compagnia teatrale “Hypocrites” organizza serata beneficenza per Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada

Al teatro “Sole” va in scena “Na’ mugliera cuntignosa”, serata di beneficienza a favore A.M.C.V.S. Onlus

GRUMO NEVANO – L’arte da sempre ha sostenuto e sostiene l’impegno sociale con atti concreti. È quello che in sostanza mette in atto anche la Compagnia teatrale “HYPOCRITES”, che si offre al servizio dell’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada (A.M.C.V.S.) che svolge un’attività meritevole, sia per reperire fondi sia per sensibilizzare il pubblico presente in sala sui vari progetti di solidarietà. Infatti, la Compagnia Teatrale “HYPOCRITES” presenta Venerdì 13 aprile 2018, con inizio alle ore 20.00, “NA MUGLIERA CUNTIGNOSA”, commedia in due atti di Umberto Castaldi presso il Teatro “SOLE” di Grumo Nevano con la regia e la direzione artistica di Paolo Alvino ed il coordinamento fonico di Pasquale Eramo. Il ricavato della serata di beneficenza è a favore dell’A.M.C.V.S. (Associazione Mamme Coraggio e Vittime Della Strada Onlus). Da anni l’Associazione si batte affinché le Istituzioni nazionali, regionali, provinciali e comunali si adoperino per rendere più sicure le strade italiane. A nessuno sfugge il dato incontrovertibile delle centinaia di donne, uomini, giovani, anziani e bambini che ogni anno muoiono lungo le arterie stradali ed autostradali italiane. Soprattutto in Terra di lavoro, lungo il litorale domizio, la S.S. 7 bis, la variante casertana, le strade dell’alto casertano, i decessi sono numerosi. Ogni anno in Italia scompare un paese di 4.000 persone. Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata. Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che “dovrebbe” (il condizionale è d’obbligo visto come la legge tratta le vittime ed i loro familiari) portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso. Sulla Gazzetta Ufficiale nr. 21 del 26 gennaio 2018, è stata istituita la Giornata Nazionale in memoria delle vittime della strada. al primo comma dell’art. 1 delle predetta legge è scritto:La Repubblica riconosce la terza domenica di novembre come Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada e promuove ogni iniziativa utile a migliorare la sicurezza stradale e a informare gli utenti della strada, in particolare i giovani, sulle gravi conseguenze che possono derivare da condotte di guida non rispettose del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”. A questa storica enunciazione lo Stato “deve” far seguire i fatti. Già nell’anno 2000 si era costituita l’A.I.F.S.V. (Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada) sulla base della esperienza e per continuare l’azione del Comitato italiano familiari vittime della strada, sorto il 23 maggio 1998. L’Associazione è volta a fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti attraverso: la sensibilizzazione dei familiari delle vittime, delle stesse vittime se sopravvissute; il conforto umano e, quando possibile, l’assistenza psicologica e legale tramite strutture convenzionate o la sensibilizzazione di quelle pubbliche; il collegamento con qualsiasi organismo, di base o istituzionale, concretamente rivolto all’attuazione di quei fini; la ricerca, l’individuazione, l’elencazione e la conoscenza di massa dei problemi generali e particolari della incidentalità stradale e delle sue conseguenze; l’attuazione di campagne, convegni, manifestazioni e di ogni altra utile iniziativa nazionale, internazionale e locale su qualsiasi tema inerente o collegato con quelli della sicurezza sulle strade e della giustizia per vittime e superstiti. L’associazione aderisce alla Federation Européenne Victimes de la Route, ed opera con propri responsabili in più di 50 province e città in tutto il paese. Ad Aversa la sezione è retta dal Sig. Biagio Luigi Ciaramella che ha perduto il figlio Luigi il 31 luglio 2008 e tuttora non ha ancora ottenuto giustizia. Da allora è in prima linea e combatte contro l’inerzia delle amministrazioni comunali nel rendere più efficiente la rete stradale troppo spesso piene di buche e mancanti di tutte le migliorie necessarie a far diminuire il numero delle vittima stradali.