di TACCO di GHINO
La manifestazioni artistiche, culturali e sportive della citta’ di San Prisco sono praticamente inesitenti.
Eppure, per risvegliare la Cultura cittadina , con pochi spiccioli, sarebbe possibile organizzare una mostra di alcuni artisti locali esperti nell’arte pittorica oppure , con concorsi e manifestazioni ad hoc, valorizzare giovani scrittori e poeti del territorio.
Lo stesso discorso vale per lo Sport , che a San Prisco e’ rappresentato da eccellenze. Si pensi al Tifata Boxe, fucina di talenti del pugilato, a e due società di scuola calcio , alle quali andrebbero dati contributi per la valenza dei loro preparatori ed allenatori, come Massimo Fusco.
Altri esperti allenatori giovanili, poi, sono costretti a svolgere la loro attivita’ in altri Comuni, come Carmine Rauso, un eccellente Mister , sposato a San Prisco ma che per svolgere la sua passione è stato costretto a trasferirsi nel Comune di San Tammaro.
La citta’ di San Prisco ha campo sportivo comunale che rappresenta un vero e proprio gioiellino costruito negli anni 80, con soldi pubblici, quelli della Regione Campania, 85 milioni che l’assessore Pietro Lagnese fece stanziare a favore della amministrazione dell’epoca per iniziare la costruzione della stadio.
Attualmente abbiamo giovani campioncini in giro per l’Italia, tra i quali Francesco Cestrone e Pasquale Sbordone. Il primo in Lega Pro con una squadra del Lazio ed il secondo alla Juventus .
Dallo Sport alla Cultura il passo è breve. In citta’ sono tanti i talenti nell’arte pittorica che attendono di essere coinvolti in manifestazioni pubbliche . Importante e’ anche la fattiva collaborazione di un critico d’arte, Antonio Malmo, dell’Accademia Tiberina, pronto con il consueto entusiasmo ad essere il Mecenate di queste eccellenze dell’arte pittorica.
Infine vi sono poeti, poetesse, e scrittori locali, ai quali non va data la possibilità di farsi conoscere nella loro città d’origine, e che pertanto sono costretti a trasferirsi in altre regioni per affermare la loro professionalità.
In questa situazione l’attuale amministrazione pensa solo continuamente a litigare sul niente, invece che concretizzare in investimenti a favore delle giovani generazioni,dando loro la possibilità di mettersi in mostra nella città di origine.
A chi l’arduo compito di organizzare gli eventi? Un proverbio antico dice testualmente:” Chi lavora e chi s n vere bene”. Il riferimento è puramente casuale, ma la non professionalità di qualche amministratore non permette che la San Prisco laboriosa delle giovani eccellenze decolli. Prevale, invece, solo il timore di perdere il seggio di consigliere comunale alle prossime amministrative.
Abbiamo chiesto l’opinione su questa situazione di stallo culturale e sportivo ad un cittadino di San Prisco che risiede a Modena ed egli ci ha risposto testualmente:” Rimpiango gli anni ’80, ‘ 90 e 2000. Poi siamo precipitati nel baratro e divenuti la Cenerentola della Regione Campania.”
Forse le donne in questa maggioranza non fanno sentire la loro voce, anzi non riescono ad emergere, nonostante abbiano i requisiti professionali per poter affermare le loro idee. Il sindaco D’Angelo deve colmare al più presto alcuni vuoti e sostituire gli assessori non professionali, anche con qualche esterno, esperto in Eventi Culturali oppure un esperto nel settore delle Finanze, dopo la dipartita di Silvano Pellegrino , un vulcano della programmazione e di bilanci comunali. Le Ali per il Bene Comune inverti la rotta altrimenti , se non sistemiamo alcuni tasselli al posto giusto, a Natale non ci arriveremo.