CUORI PURI A CASERTA, LUNEDI 5 GIUGNO, DOPO I SUCCESSI DELLA PRODUTTRICE CASERTANA ALTIERI, NEL CAST BARBORA BOUBULOVA

Redazione: Gianclaudio De Zottis

Caserta: Lunedì 5 giugno, ore 21.00 al Cinema San Marco, sul corso di Caserta, ci sarà il regista Roberto De Paolis, la produttrice casertana Carla Altieri e il cast del film, nonché la presentazione del film, CUORI PURI, al pubblico e a tutti gli appassionati di cinema,  reduce dal successo al Festival di Cannes nella sezione Quinzaine des Realisateurs. Ci sarà la bellissima Barbora Boubulova,  sarà in sala con il pubblico per assistere alla proiezione del film in cui interpreta il ruolo della madre di Agnese. Sarà una serata di festa per il cinema italiano e per  Caserta, che ha nel lavoro di Carla Altieri un  motivo di orgoglio non da poco. Film ricco di copli di scena. Agnese compie i suoi diciotto anni e vive con una madre molto devota e frequenta la parrocchia locale dove sta per compiere una promessa di castità fino al giorno delle nozze. Stefano ha venticinque anni, un passato difficile e un presente in cui deve cercare di conservare l’incarico di custode di un parcheggio che confina con un campo rom. La sua famiglia sta per essere sfrattata e ha bisogno del suo aiuto. Il loro incontro farà nascere un sentimento speciale che implica delle scelte importanti, in particolare per Agnese. A partire dall’inseguimento iniziale: una corsa in cui Stefano, addetto al controllo in un centro commerciale, insegue Agnese che ha rubato un cellulare di scarso valore. È il loro primo incontro ma non è l’inizio di un idillio. È solo il prologo di un percorso pieno di ostacoli. In questo film i rom non sono tutti buoni così come gli sfrattati non sono solo vittime e le buone intenzioni non necessariamente conducono a quella Verità che potrebbe farci liberi. 

Agnese è chiusa in una gabbia che non ha pareti ma che, grazie a una madre ossessionata da una religiosità pervasiva, la rinchiude apparentemente senza via di scampo. Don Luca è un sacerdote che crede sinceramente a ciò che propone ai ragazzi, ne conosce le difficoltà in senso generale ma non entra mai in una dinamica di comprensione del singolo se non per una reprimenda sul furto.