DALLA CAMPANIA. Al teatro Sala Paradiso, il regista partenopeo Cafaro porta in scena la commedia “Mamma… mia”

NAPOLI

Al teatro Sala Paradiso, il regista partenopeo Cafaro porta in scena la commedia “Mamma… mia”

NAPOLI – Il regista partenopeo Riccardo CAFARO da oltre 30 anni calca le scene del teatro come attore e regista ed attualmente, con la Compagnia teatrale “Il mio Teatro”, sta portando in giro per Napoli e provincia testi comici ma ricchi di messaggi morali, religiosi, etici. L’ultimo suo lavoro è la commedia in due atti brillanti di Raffaele Caianiello dal titolo: “Mamma … mia” di Roberto Santoro, per l’adattamento e la regia di Riccardo Cafaro, con la fotografia di Maria Cafaro e le scene di Luigi Stizzi. La commedia sarà in scena per tre giorni: il 6 e 7 Aprile 2017, con inizio alle ore 20,30 e domenica 8 aprile 2018, con inizio alle ore 18,30 presso il teatro “Sala Paradiso” in Cappella Cangiani al Rione Alto a Napoli. Caiazza Teresa, Corbelli Bruno, Cortese Michele, Cortese Serena, Coslovich Giovanni, De Prisco Patrizia, Di Tella Claudio, Eliseo D’Amore, Giovanniello Rosanna, Graniglia Annamaria, Iorio Filomena, Leonangelo Salvatore, Pighetti Anna, attori della compagnia teatrale, hanno alle spalle anni di gavetta trascorsi presso altre compagnie e non faranno rimpiangere agli spettatori che sceglieranno di trascorrere una serata al Teatro “Sala Paradiso” in loro compagnia. Gli attori comici o di musical e quelli della cosiddetta sceneggiata napoletana sono spesso classificati come artisti si serie “B”, perché “non fanno piangere”. Bisogna invece riconoscere loro una grande sensibilità nell’affrontare i diversi temi della vita quotidiana. È proprio dalla loro attenzione ai fatti drammatici che a volte riescono a trarre risvolti comici ed a metterli in scena ed a far riflettere. Per quanto riguarda la commedia essa si riassume in poche righe: “L’articolo 3 della nostra Costituzione recita: “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Ne consegue che alla stessa maniera dovrebbero essere regolati i rapporti interpersonali tra cittadini di una società definita civile. Spesso, però, si notano, da parte di alcuni soggetti, atteggiamenti che vanno in direzione opposta al citato art. 3. Ossia, l’ostentazione verso altre persone nel dimostrare di essere nettamente diversi e superiori a loro. In Mamma Mia, la nostra commedia, tutto ciò accade nelle presentazioni tra due nuclei familiari per motivi matrimoniali dei rispettivi figli. Insomma, tra la famiglia Buonaiuto e la famiglia Caravella c’è disaccordo proprio per la differenza del ceto sociale ostentato da parte di una di essa. Ovviamente, questa differenza non è vista né sentita dai ragazzi perché si amano, ma proprio loro diventano le vittime di questa ceca superbia subendone gli attacchi verbali. Divergenze d’opinioni e punzecchiature reciproche caratterizzano, fin dall’inizio, i dialoghi tra le due famiglie ma, una dichiarazione a sorpresa dei due ragazzi fa si che i dialoghi, dalle divergenze d’opinioni, sfociano in offese e litigi. In buona parte della commedia gli spunti alla comicità sono sempre presenti e caratterizzati sia dai dialoghi che dalle situazioni sceniche, anche se non mancano spunti di carattere drammatico legati a sentimenti intimistici e di situazione”. Il finale è a sorpresa e spetterà agli spettatori scoprire come finirà. Il settantenne regista napoletano può vantare una formazione teatrale, televisiva e cinematografica. Prima di passare definitivamente alla regia, Riccardo Cafaro è stato attore in molteplici compagnie napoletane di teatro emergente, tra le più significative si elencano: gli A.D.T. Amici del teatro, La Comparsa, La Luna, L’Edizione Straordinaria, La Risata, Res Novae.