DALL’ITALIA. Elezioni 2018, 37enne accoltellato mentre affigge manifesti di Potere al Popolo, campagna elettorale violenta

Elezioni 2018, 37enne accoltellato mentre affigge manifesti di Potere al Popolo, campagna elettorale violenta

Ancora tensione sulla campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Un 37enne è stato aggredito e accoltellato a Perugia, mentre affiggeva manifesti elettorali della lista Potere al Popolo. L’uomo è stato circondato da alcune persone non identificate in zona Ponte Felcino, nella periferia del capoluogo umbro, subendo tre colpi di arma da taglio, mentre un altro attivista che era insieme a lui è stato colpito alla testa. Le ferite non sono gravi ed entrambi sono stati medicati in ospedale e subito dimessi. Su quanto accaduto sono in corso accertamenti da parte della Digos, che sta cercando di ricostruire l’accaduto: la Polizia è intervenuta a seguito di una telefonata anonima al 113 che aveva segnalato una rissa. Giunta sul posto, la volante non ha però trovato nessuno: la ricostruzione attualmente disponibile è quindi basata sul racconto che il 37enne ha fornito agli agenti. “Ieri sera, a Perugia” – hanno scritto sulla loro bacheca fb i vertici di Potere al Popolo – “sono stati aggrediti con armi da taglio due nostri attivisti mentre stavano affiggendo i manifesti di Potere al Popolo. Quattro colpi a uno, di cui due in zone vitali, un trauma cranico per l’altro. A loro va tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza. Da settimane stiamo denunciando il pesante clima di odio creato da un lato dai gruppi neofascisti, dall’altro da una classe politica irresponsabile e dal governo del PD che concede agibilità politica a organizzazioni violente che andrebbero messe fuori legge. Si sta cercando di far salire la tensione in ogni modo per non parlare dei veri problemi del paese, la disoccupazione, il taglio dei servizi, le disuguaglianze sociali, i disastri ambientali. Il PD, che non può rivendicare i “risultati” del suo governo e non può promettere nulla perché è poco credibile, cerca di recuperare voti presentandosi come il partito dell’ordine. È una strategia vecchia a cui i cittadini non abboccheranno. Il fascismo cresce a causa delle politiche di austerità, della guerra tra poveri, della disinformazione mediatica. Mentre chiediamo lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste, vogliamo mettere al centro della nostra campagna elettorale i contenuti, il programma, le pratiche di solidarietà che portiamo avanti ogni giorno sui territori, le lotte per i diritti sociali e in favore dell’ambiente, contro le speculazioni mafiose”.