“Dallo stadio alle politiche sociali, dall’eco-green alla ripresa economica, dalla causa dei Salesiani alle linee politiche”. I 4 volti che rappresenteranno le amministrative 2021. Un’intervista a tutto tondo.

Nei giorni passati la redazione di Belvedere News ha avuto la possibilità di intervistare in esclusiva i futuri candidati delle Amministrative 2021.

7 sono state le domande poste ai 4 “concorrenti”.
Gli argomenti passano dall’interesse ambientale e solidaristico alla più semplice linea politica di partito riassunta in poche parole.

Ed esattamente queste che seguono, dalle cui risposte è stato possibile desumere alcune linee di pensiero:

In tre parole quale sarà la linea politica protagonista della vostra campagna elettorale?

Quali saranno le iniziative di partito a sostegno della ricrescita economica cittadina post covid?

Tra le iniziative di partito ve n’è presente qualcuna di carattere prettamente solidaristico? In pratica qual è l’impegno di partito a favore delle Onlus cittadine?

Da tempo i Salesiani sono coinvolti in una vicenda legale ben nota che sta sfavorendo sempre di più le attivitá oratoriali dell’Istituto. Come partito innanzitutto qual è il punto di vista sulla vicenda? In secondo luogo è presente una strategia di sostegno alla causa salesiana?

Le linee politiche internazionali sono sempre più interessate alla valorizzazione di iniziative eco-green per venire incontro alla problematica climatica mondiale. Quali saranno le iniziative per rendere la città di Caserta più eco-sostenibile sulla base del budget comunale?

Un punto di vista sullo stadio.

Infine, per concludere, la Reggia di Caserta ogni anno attira milioni di visitatori. Tuttavia spesso i turisti preferiscono sostare per poco o non sostare affatto e visitare solo il Palazzo Reale preferendo un soggiorno nella vicina Napoli, sfavorendo in tal modo l’economia alberghiera cittadina. Avete mai pensato, in seno al partito, di strutturare percorsi turistici su più giorni per valorizzare anche gli altri beni culturali e paesaggistici che si presentano sul territorio? Ad esempio i terreni di San Leucio e Vaccheria sono da tempo un po’ abbandonati a se stessi, sono infatti al centro di molte polemiche. Vi è un progetto di tutela e valorizzazione a riguardo?

 

Partiamo col dire che i nostri interlocutori sono stati Ciro Guerriero di Caserta “Kest’è”, Rosy di Costanzo di Speranza per Caserta, Carlo Marino l’attuale sindaco ed infine Pio Del Gaudio con la sua lista civica.

Interrogando Ciro Guerriero, che é stato il primo ad incontrare la nostra redazione, innanzitutto si avverte un forte desiderio di normalità.

“Le persone, in virtu di quanto sta accadendo ultimamente, hanno bisogno di normalitá, e questo può essere facilitato a mezzo di servizi accessibili, soprattutto per le persone anziane.
La mia é una politica di stampo sociale che risponderá alle richieste dei cittadini.
Caserta è terra di lavoro e tale deve tornare. Bisogna affrontare discorsi seri non i soliti argomenti. Caserta non è solo “reggia di caserta o ztl” Caserta deve concentrarsi su problemi piú importanti, rispondere alle esigenze vere della città rispettando il budget, non é piú possibile sprecare soldi in progetti che non vengono portati a termine o che non sono effettivamente utili. Caserta deve essere avere un’identità e deve essere dotata di una spinta innovativa verso il futuro”
La cittá deve essere rivalutata, i vecchi palazzi messi in sicurezza, maggiori regole vanno impostate per la viabilitá e l’organizzazione cittadina. Bisogna curare non solo il centro cittadino ma anche la periferia. I commercianti devono essere sostenuti da iniziative cittadine.
Lo stadio ad esempio dovrebbe essere completamente gestito dal Comune, a partire dal progetto, tuttavia il contributo di un privato può essere apprezzato se apporta migliorie alla cittá. Quindi il finanziamento che riguarda lo stadio Pinto comunale é certamente un ottimo presupposto per la nostra cittá.
La causa legale dei Salesiani é un’altra storia importante che sta coinvolgendo la città di Caserta in questi anni, Ciro Guerriero si é mostrato sull’argomento assolutamente a facore dell’Istituto. Del resto la struttura non solo istruisce i giovani da anni ma nell’ambiente dell’oratorio coltiva anche le loro anime e il loro spirito sportivo.
Ciro Gueriero si é dimostrato particolarmente favorevole anche alle associazioni cittadine ed al loro finanziamento purché effettivamente siano attive ed utili alla cittá e non solo, ravvivino anche il turismo.
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Rosy Di Costanzo

Rosy Di Costanzo é stata la seconda candidata intervistata. Fin dall’inizio dell’intervista è stato sottolineato il suo interesse per le associazioni, in quanto presidente di un comitato cittadino, costei pone assolutamente alla base della sua linea politica alcuni punti fondamentali: il dialogo con le associazioni, un piano di abbattimento delle barriere architettoniche ed infine un maggiore accesso ai servizi per i cittadini.
Soprattutto ora che lo stato si è messo particolarmente a disposizione per aiutare il popolo a rispondere alla situazione pandemica c’é bisogno che i fondi che giungono siano utilizzabili e ben indirizzati e non sprecati.
C’è bisogno ad esempio che i commercianti di tutta Caserta e non solo del centro siano rappresentati nei loro interessi e le loro attività vengano sostenute non solo più dalle associazioni che li rappresentano.
Proprio in merito alle associazioni è necessario coltivarne i rapporti, grazie a queste è certamemte possibile intervenire anche più facilmente sul territorio. Rosy Di Costanzo da sempre si è dimostrata un’ambientalista convinta. É necessario secondo la sua idea di riqualificare il territorio. Misurare e bilanciare gli spazi verdi cittadini, inglobare nella proposta eco-green di partito anche iniziative di turismo sostenibile che mettano in luce tutto il territorio paesaggistico e culturale di cui disponiamo.

“Bisogna rivalutare le zone di Caserta Vecchia, di San Leucio e Vaccheria. Non è possibile pensare ancora oggi solo alla Reggia”.

Ma il vero punto distintivo della politica di Rosy Di Costanzo è la sua lungimiranza. Per valorizzare il territorio c’è bisogno di una gestione efficace delle risorse e di una buona coscienza civica che deve essere fatta maturare anche nei cittadini.
Si puo fare solo tramite una mappatura dei siti, delle imprese e delle associazioni che sono sul territorio ed una buona organizzazione con l’amministrazione. Bisogna imparare a fare politica a lungo termine. Le risorse vanno curate a lungo termine. “Forse a volte bisognerá fare anche scelte impopolari ma coraggiose”.
Riguardo il progetto dello Stadio comunale e del finanziamento da parte di un privato, il problema non sta nella riqualificazione che è certamente un fattore positivo bensì nella viabilitá che gira intorno allo stadio e di cui il progetto dovrebbe tenere da conto ed infine le attività commerciali che saranno inaugurate nel palazzetto che saranno poco utili considerato che nella zona di riguardo dello stadio è già presente un concept di negozi similari.
Infine, per concludere, sulla causa dei salesiani Rosy Di Costanzo si è espressa dispiaciuta per la vicenda in se per sè in quanto riconosce i meriti dei Salesiani, tuttavia riconosce il ruolo e le decisioni della legge.

Carlo Marino è stato il terzo candidato intervistato. Innanzitutto la sua linea politica appare al quanto chiara e definita. Questa sarà tutta indirizzata sulla progettazione per il miglioramento dei servizi, diretta anche a rendere fruibili i suddetti. Una politica del progettare e realizzare.
Per quanto riguarda invece la ripresa economica post Covid le sue parole esprimono la speranza di uscirne il prima possibile ed affermano che solo con audacia sarà possibile attraversare tale travaglio cogliendo le occasioni giuste e puntando tutto sullo sviluppo economico.
Le associaziono d’altronde sino pienamente coinvolte nell’attivitá cittadina, soprattutto del terzo settore, ed è per questo che Carlo Marino ne riconosce l’importanza e le potenzialità.
Passando per temi sensibili, il Sindaco si mostra interessato alla causa Salesiana che sente a dir poco personale e richiama anzi anche i cittadini ad insorgere ed ibteressarsi della questione tanto delicata mentre in un tema diversamente sensibile parliamo di eco-green. Eco-care ed eco-green, queste due unioni di parole particolarmente risonanti in questi ultimi anni, Carlo Marino tuttavia sembra essere sul pezzo avendo già dato avvio a tutta una serie di iniziative in tema dall’inaugurazione delle piste ciclabili ai monopattini.
Sull’argomento sulla valorizzazione del turismo cittadino le parole del candidato sottolineano l’esigenza di un cambio radicale nell’amministrazione di settore. Successivamente implementare l’utilizzo di fondi Europei e non per riqualificare tutti i territori paesaggistici e monumentali del circondario casertano ed ovviamente della Reggia di Caserta. Ed infine rendere il tutto accessibile per mezzo di una redifinizione della viabilità e di tutti i servizi annessi dall’illuminazione alla segnalerica turistica nonchè la progettazione di una pista ciclabilr che colleghi il palazzo reale al belvedere di San Leucio.
Infine sullo stadio, l’approvazione sul finanziamento di un privato é da subito ben accetta. Il progetto che ne verrà fuori si adatterà sulle migliorie già apportate a livello comunale che hanno riguardaro gli spogliatoi, la piazzetta esterna etc. Il settore pubblico e privato in tale occasione lavoreranno in sinergia.

L’ultimo candidato intervistato è stato Pio Del Gaudio. Definendo la sua linea politica focalizza tre colonne e un principio costante. Normalità, verità, casertanità. Il tutto ambientato nel contesto piú ampio della legalità.
Per uscire dalla situazione pandemica il più presto possibile Pio Del Gaudio innanzitutto considera necessario concentrarsi su quella che è la problematica sanitaria e la protezione dei cittadini. Ció che sarebbe stato utile in questo periodo, a suo avviso, sarebbe stata un’attivitá di screening e di tamponi per le categorie a rischio.
Sicuramente sarà necessario anche fare ordine dedicando somme per il controllo e la salvaguardia della città. Una delle liste con le quali Pio Del Gaudio si presenterà si chiama Autonomi e Partite iva coordinata da Aldo Morgillo progetta di deficarsi in modo assoluto a favore dei commercianti. Successivamente bisognerà risolvere problemi più prettamente cittadini come la Ztl e la Reggia. Fare un comutato di ordine pubblico con le forze dell’ordine. Dedicarsi infine ad una ricognizione e manutenzione cittadina con l’aiuto dei tecnici comunali. Altri temi citati da affrontare sarebbero il Policlinico, il Macrico, il Puc ed ovviamente il hiodigestore di cui revocherebbe tutti gli atti in assolutezza. Sia in tema ambientale che sociale Pio Del Gaudio propone di destinare il centro dell’organizzazione e funzionamento dei profetti e l’attenzione per la cura dei suddetti interessi a società in house a partecipazione pubblica in totale collaborazione con le direttive comunali. Un sistema del genere rinnoverebbe, centralizzerebbe e migliorerebbe la qualità dei servizi forniti. Bisogna poi insegnare il rispetto per l’ambiente ai cittadini invogliandoli anche ad essere più ecologici a mezzo di premialitá che abbasserebbero ciclicamente i costi di smaltimento dei rifiuti rendendo comunque i cittadini “partecipi dei guadagni” attraverso un abbassamento della tassa in merito da pagare sulla base di quanto smaltito. Ed infine è necessario svecchiare la città, riscoprire i giovani e valorizzare i loro talenti anche attraverso le associazioni nonchè attraverso eventi organizzati dal comune nelle piazze di maggiore interesse per far girare l’economia ed attirare spettatori e turisti. È necessaria una maggiore sensibilitá per le politiche sociali: è importante elevare il concetto di solidarietá e non strumentalizarlo. E proprio in tema di solidarietà, è questa che va ai Salesiani da parte del candidato. Figlio di un educazione salesiana è giá attivo nell’ambito dell’attività oratoriale. L’amministrazione così come la società devono intervenire sulla questione, poichè limitare l’attività salesiana che da sempre crea opportunitá di crescita per i giovani è come eliminare uno spazio ed un servizio di carattere pubblico.
In merito al turismo poi il candidato parla di rivalutazione delle frazioni di Caserta, “ben 23 e tutte bellissime”. È necessario orgsnizzare pervorsi ed eventi di stampo culturale, artistico nonchè gastronomico per invogliare il tutista s sostare nelle nostre terre. Non ci si puó più concentrare solo sulla Reggia, anche se comunque ci saranno anche input in merito a questa che dovranno essere trattati con la responsabile del Palazzo Reale. Per concludere sullo stadio Pinto da sportivo il candidato innanzitutto di augura che la squadra cittadina che si andrá formando con gli acquisti possa salire in classifica ed ovviamente appoggia l’impegno dei privati che si vogliano incaricare di apportare migliorie allo stadio in quanto comunque sarebbe un punto di interesse cittadino molto importante.