DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
Ci preme raccontare una storia “una favola” moderna perché esistono per chi ha il coraggio di crederci, il finale felice purtroppo non c’è, come spesso accade, anche se i lieti fine piacciono un po’ a tutti.
Jermain Defoe, attaccante che gioca in Inghilterra, in forza al Bornemouth (ex giocatore del Sunderland) idolo della tifoseria da oggi crediamo sarà ancora piu’ amato dai tifosi e perché no anche dai tifosi avversari, anzi esageriamo sarà amato da tutti anche detrattori, non tifosi e non appassionati di calcio ecc. perchè non potrebbe essere altrimenti, il suo gesto in un mondo violenza, episodi brutti, terrorismo, stupri e quant’altro non può e non deve passare inosservato: è corso al capezzale di un bambino tale Bradley Lowery di anni appena sei, affetto da cancro ora purtroppo in fase terminale che conosceva.
Lo aveva portato già con sè in campo, suo grande fans, al bambino appassionato di calcio, lo ha accompagnato per mano esaudendo il suo desiderio di conoscerlo e facendolo sentire un “campioncino” per un giorno facendogli assaporare e sentire l’odore dell’erba fresca di un campo di calcio britannico.
Tutto questo per ricordare a tutti che la vita a volte è la “scuola” più cattiva e, lamentarsi o piangere per un qualcosa che non si ottiene di fronte a una storia del genere non può non imporre una riflessione sulla stupidità e sulla superficialità che oggi regna, rendersi conto che bisognerebbe apprezzare ciò che si possiede sempre tutti i giorni.
BRAVO DEFOE ESSERE CAMPIONI NEL CALCIO CONTA CERTO, MA TU SEI UN FENOMENO NELLA VITA IL TUO GESTO SI COMMENTA DA SOLO E MERITA SOLO DI ESSERE DIVULGATO!!!