Dramma nel carcere di Santa Maria Capua Vetere nella mattinata di mercoledì 12 giugno 2019. Infatti, un detenuto, Angelo SERRA, originario di Caivano, è stato trovato morto all’interno del presidio carcerario sammaritano. Ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati i suoi stessi compagni di cella che, trovandolo esanime, hanno subito dato l’allarme agli Agenti della Polizia Penitenziaria, ma, quando sono accorsi i soccorsi, per il 38enne non c’era più nulla da fare.

Si indaga ora per capire cosa sia accaduto all’interno della cella: dai primissimi accertamenti, forse un malore la causa del decesso dell’uomo. Un improvviso malore che non gli avrebbe lasciato scampo. L’uomo aveva trentotto anni ed era originario di Caivano, nel Napoletano, e si trovava nella struttura detentiva casertana per una rapina commessa nei pressi della Reggia di Caserta ai danni di una donna e sarebbe dovuto tornare libero l’anno prossimo.
Il magistrato ha comunque disposto il sequestro del corpo che si trova ora all’Istituto di Medicina Legale dell’ospedale di Caserta, dove verrà effettuata un’autopsia. Serra, infatti, pare godesse di nuova salute, il che al momento striderebbe con l’ipotesi del malore. A tutelare gli interessi della vittima è l’avvocato Daniele DELLE FEMMINE: sul suo decesso, insomma, si cercherà di fare al più presto completa chiarezza su cause, dinamiche e responsabilità.
Anche Samuele CIAMBRIELLO, Garante campani dei detenuti, commenta: “Non si può morire di carcere ed in carcere. E’ inaccettabile”.