Dimensionamento scolastico di Caserta, intervento di Francesco Gresini, segretario provinciale Snals Confsal CASERTA

Non trova pace il dimensionamento scolastico a Caserta

CASERTA – “Parturient montes, nascetur ridiculus mus (I monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo)”. Mi perdoni Ovidio per aver ripreso una sua citazione – dichiara il prof Gresini Francesco segretario provinciale del Sindacato Snals Confsal – riferendosi alla seconda delibera della Giunta Comunale della Città di Caserta sul piano di dimensionamento della rete scolastica. Dalla prima delibera della Giunta comunale dell’8 ottobre a Caserta si è parlato molto del dimensionamento con interviste, manifestazione di protesta sotto il Comune, rassicurazione di esponenti politici presso alcune scuole e, pertanto mi corre l’obbligo di fare una cronistoria di quanto accaduto.

Il 4 ottobre 2019 i sindacati, nel rispetto delle linee guida, furono convocati dall’Assessore alla P.I. presso il Comune di Caserta per dare un parere sul suddetto piano. In quell’occasione furono fatte rilevare criticità sulla proposta dell’amministrazione comunale e presentato un progetto che non voleva significare una opposizione netta ma solo un’occasione per confrontarsi e trovare una sintesi così da addivenire ad un piano di dimensionamento che la Città di Caserta attende da anni e che non è certamente prerogativa solo degli attuali soggetti che governano la città ma della comunità scolastica e delle principali componenti cittadine tra cui ascrivere sicuramente i sindacati.

Dopo 4 giorni la Giunta delibera la proposta di dimensionamento presentata dall’Assessore alla P.I. ai sindacati e fortemente criticata, giusto per intenderci “vi abbiamo ascoltato perché le norme lo prevedono ma noi andiamo diritti per la nostra strada”. Ora il Sindaco di Caserta, dott. Carlo Marino, dopo diverse interviste nelle quali ha fortemente difeso il suo operato ritorna sui suoi passi, e questo è sintomo di intelligenza perché non sempre la coerenza è una virtù, ma riunisce la giunta per approvare un’altra delibera senza sentire la necessità di convocare le parti sociali. Ma allora la contestazione garbata sulla prima proposta dai Sindacati non era del tutto peregrina? E allora perché non sederci ad un tavolo per dare alla Città di Caserta un piano di dimensionamento credibile e stabile?

La prima delibera, pur con tutte le negatività, almeno assicurava tra i sette comprensivi un certo equilibrio rispetto al numero degli alunni, la seconda è nettamente squilibrata con istituti da circa 1.300 alunni ed istituti con poco più di 700. Per non parlare della territorialità, di cui il dott. Marino ha fatto un cavallo di battaglia, disatteso clamorosamente nel caso dell’I.C. Da Vinci al quale è stato sottratta la primaria a tempo pieno funzionante presso la Scuola Media da Vinci per annetterla all’I.C. Giannone senza alcun ragionevole motivo. L’I.C. Giannone senza questo plesso avrebbe avuto comunque 1.130 alunni, mentre lasciandolo all’I.C. Da Vinci si sarebbero raggiunti due obiettivi: rispetto della territorialità e messa in sicurezza dell’Istituto.

E che dire di una diversa distribuzione delle borgate che avrebbe potuto mettere in sicurezza l’I.C. Vanvitelli oggi in sofferenza con appena 730 alunni? In conclusione con piccoli aggiustamenti si sarebbe potuto arrivare ad un piano di dimensionamento che avrebbe dato più giustizia sul territorio senza alimentare dubbi sulle vere motivazioni che hanno penalizzato i due Istituti di cui sopra. Il Segretario provinciale Snals Confsal prof. Francesco Gresini”.