AGM Servizi Sanitari 582×215

Docente positiva al test covid. Stava frequentando un corso a scuola.

I docenti campani hanno avuto l’obbligo di sottoporsi ai test rapidi pungidito per valutare la presenza di anticorpi IGM e IGG del covid-19. Ovviamente in questo screening di massa ci sono stati casi di positività.

Il secondo step, in questi casi, è, sotto porsi al tampone, per avere la certezza o meno di aver contratto il coronavirus.

Fa notizia il caso di una docente che, qualche giorno fa, ha dovuto seguire questa procedura. Tutto regolare se non fosse che l’insegnante di cui parliamo, in servizio al liceo scientifico “Nino Cortese” di Maddaloni, stava frequentando la scuola per un corso di aggiornamento in presenza nel proprio istituto.

Un caso emblematico, perchè ci dà indicazioni su quale deve essere la prassi in questi casi. Le persone che erano allo stesso corso devono essere messe al corrente: si attiva il sistema previsto da protocollo. Parte l’indagine epidemiologica, per tracciare chiunque fosse entrato a contatto con il paziente risultato positivo. Il personale del Servizio Sanitario Nazionale contatta singolarmente le persone entrate a contatto con un caso risultato positivo al Covid-19. In questo caso il personale medico-sanitario, dopo aver verificato il loro stato di salute, richiede la quarantena per attendere il possibile sopraggiungere dei sintomi. L’ Asl dovrebbe contattare quotidianamente chi è in isolamento domiciliare, per tenere sotto controllo lo stato di benessere fisico e l’eventuale insorgenza di sintomi riconducibili al coronavirus. Al sopraggiungere dei sintomi il paziente viene sottoposto a tampone. 

I luoghi frequentati dalla persona contagiata, in questo caso la scuola, devono essere sanificati.

Genitori e alunni sono preoccupati e si chiedono se sia stato fatto tutto in tempo utile per l’apertura della scuola.