Domenica 27 ottobre visita guidata al complesso di Santa Maria de Commendatis in Maddaloni

Al via con la seconda edizione de “Le domeniche dell’arte”

Il Convento Santa Maria de Commendatis in Maddaloni sarà la prima tappa dei nuovi appuntamenti de “Le domeniche dell’arte”, giunta così alla seconda edizione. Si inizierà alle 15.30 per finire alle 17.30 di domenica 27 ottobre. Il complesso è in via Nino Bixio di Maddaloni; al suo interno ha sede il Museo Civico della città calatina.

Gli appuntamenti de “Le domeniche dell’arte” si devono al CAB, Centro Apostolato Biblico della Diocesi di Caserta, guidato da don Valentino Picazio. L’anno scorso sono state toccate varie chiese tra cui San Pietro ad Montes a Piedimonte di Casolla, Sant’Angelo in Formis a Capua e la chiesa di Santa Margherita nella stessa Maddaloni, oltre a tante altre. Lo scopo di don Valentino Picazio è quello di far conoscere e promuovere la storia, l’arte, l’architettura, in una parola la cultura che è racchiusa in ciascuna chiesa e per perseguire questo nobilissimo scopo si affida ad un esperto culturale del luogo. Infatti, l’eccezionale guida di domenica prossima per il complesso di Santa Maria de Commendatis sarà la dottoressa Rosaria Rienzo, che è stata fino al pensionamento direttore del Museo Civico, che come già scritto ha sede nello stesso complesso. La visita guidata di domenica si avvarrà anche della collaborazione dell’Associazione Culturale Musicale ONLUS “Aniello Barchetta” di Maddaloni, diretta dal Maestro Antonio Barchetta.

La chiesa di Santa Maria de Commendatis, che si fa risalire al XII secolo, fu sede durante il Medioevo della confraternita laicale dei Disciplinati, denominati anche “Raccomandati”, da cui il nome della stessa chiesa. Di questa confraternita nell’Archivio Diocesano di Caserta è conservato lo statuto risalente al XIV secolo. Lo statuto ha anche un grandissimo valore ai fini della storia della letteratura meridionale perché è scritto in volgare.

L’impegno di don Valentino Picazio si sostanzia, quindi, nel perseguimento della conoscenza dei beni culturali disseminati sul nostro territorio affinché dalla conoscenza si possa passare alla tutela ed alla valorizzazione di essi, perché sono linfa vitale della nostra storia.