È scomparso Antonio Rastrelli: politico d’altri tempi

Nella giornata di Ferragosto è venuto a mancare Antonio Rastrelli, punta di diamante della cosiddetta ‘destra’ napoletana.

Antonio Rastrelli ha svolto tutto il cursus honorum: da consigliere comunale a senatore. Durante il governo Berlusconi fu sottosegretario al Tesoro, in perfetta sintonia con l’altro indimenticato deputato napoletano Antonio Parlato, sottosegretario alle Partecipazioni Statali. Nel 1995 divenne presidente della Regione Campania con una grandissima percentuale di voti. Governò per circa tre anni e mezzo, poi fu vittima del solito, classico trasformismo politico: le truppe mastellate preferirono transitare verso sinistra; infatti, a gennaio del 1999 fu eletto dal Consiglio Regionale un altro presidente.

È da ricordare che fu anche rappresentante sindacale con l’allora sindacato Cisnal, oggi Ugl. Fu apprezzato avvocato, tant’è che nel 2001 fu eletto dal Parlamento membro laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa.

Il giudizio di amici ed avversari è equanime: un vero signore, un signore d’altri tempi, che ha improntato la sua vita professionale e politica a valori di correttezza e di alta moralità, coerente ed onesto, che sapeva ben coniugare il rispetto verso le istituzioni con la fedeltà ai suoi saldissimi valori politico-culturali. A tale proposito bisogna allora ricordare che, in un mondo in cui ci si presenta più per quello che si è ma per le relazioni che si ha, padre Massimo Rastrelli, il gesuita della chiesa del Gesù Nuovo, scomparso l’anno scorso, che diede vita alla Fondazione antiusura San Giuseppe Moscati, era suo fratello. Altri, al suo posto, ma questo vale per tutt’e due, sia per Antonio che per padre Massimo, ne avrebbero tratto indubbi vantaggi, ma erano fatti così: di una dirittura morale ineguagliabile.

Dirittura morale che si palesò plasticamente nel momento in cui subiva la congiura contro la sua Presidenza al palazzo della Regione Campania a Santa Lucia: “è la prova dei fatti che determina il valore degli uomini”, quasi una remota eco della visione romana della vita. Sì, Antonio Rastrelli decisamente un altro uomo.