Sulla stampa locale provinciale è già partito con un anno di anticipo il toto candidati a sindaco con fake news che servono solo a vendere un maggio numero di copie cartacee degli obsoleti quotidiani. Si leggono cose inverosimili, come, ad esempio, di una candidatura a sindaco di Enrico Nuzzi, notizia assolutamente lontana dalla verità. Enrico Nuzzi, che incarna l’ideale di “una faccia, una camicia”, ha più e più volte annunciato che non intende mai più entrare in politica né, tantomeno, ricandidarsi. Con questa precisazione il nome di Enrico Nuzzi si può tranquillamente eliminare dai toto candidati. Ne restano, comunque, ancora molti.
La destra sannicolese, ed è un dato di fatto incontrovertibile, NON ESISTE PIU’. Non esiste più FORZA ITALIA nonostante che circolino ancora i nominativi dei vecchi dinosauri che hanno condotto San Nicola la Strada al più disastroso ed oneroso DISSESTO FINANZIARIO dal dopoguerra ad oggi. Eppure, coloro che l’hanno causato vengono oggi indicati come i responsabili del partito berlusconiano a San Nicola la Strada. Chi oggi indica questi nominativi lo fa solo per ottenere dal PD, con il quale si sono coalizzati per eleggerlo a sindaco nel 2015, più spazio per i propri nominativi.
Nel 2015, la destra sannicolese si divise in più fazioni: c’era l’NCD (ora scomparso da qualsiasi scenario politico locale, provinciale e nazionale) di Domenico Sortino che in colazione con il PD riuscì a far eleggere Valeria Tramontano e Mattia Tripaldella ed ebbe un assessorato con Sortino; dopo l’uscita dalla Giunta di Valeria Tramontano (titolare di un assessorato) quest’ultima ottenne l’incarico di dirigere la sezione cittadina di Fratelli d’Italia, che ha poi lasciato per sopraggiunti impegni lavorativi. Dalla sua uscita il partito di Giorgia Meloni è, di fatto, inesistente sul territorio, nonostante il consigliere comunale Nicola D’Andrea sia stato a sua volta indicato quale segretario cittadino di FDI.
A tenere alti i valori etici e morali della destra cittadina ci ha pensato l’ex sottufficiale in pensione dell’Esercito Mario AMOROSO che ha intenzione ed i numeri per candidare tre liste civiche. Manca, però, il candidato sindaco intorno al quale formare la coalizione chepossa contrastare Vito Marotta. Sembrava che l’ex alleanzino ed attuale consigliere comunale indipendente Raffaele DELLA PERUTA potesse essere il nome sul quale Amoroso poteva contare, ma, negli ultimi giorni sembra che non sia più così. L’unica alternativa alla rielezione del piddino Vito MAROTTA per un secondo mandato sono solo due: Vincenzo BATTAGLIA e Federico DE MATTEIS.
Il primo ha competenze professionali (è dottore commercialista ed insegnante presso un istituto scolastico casertano), ampi consensi personali ed, inoltre, politicamente è acerrimo nemico della politica attuata dal 2015 ad oggi dal Partito Democratico che una volta ruotava intorno all’ex Senatrice Lucia ESPOSITO. Ed è intorno al suo nome che Mario Amoroso pensa di aggregarsi. Il secondo ha intenzione di candidarsi alle elezioni regionali e potrebbe avere buone possibilità di essere eletto visto l’ampio consenso che il Movimento 5 Stella ha raggiunto a San Nicola ed in generale in provincia di Caserta.
Ma, i pentastellati sannicolesi debbono al più presto presentare il candidato alternativo a De Matteis e che sia altrettanto competitivo. Poi c’è la Lega che potrebbe candidare l’attuale consigliera comunale Eligia Santucci con buon possibilità di aggregazione di quello che resta della destra sannicolese, da Alleanza Nazionale a Fratelli d’Italia a Forza Italia. L’ex segretario cittadino di AN, Giovanni SANTANGELO, è da anni lontano dalla politica attiva per problemi lavorativi (è uno dei titolari del GHOST CAFFE’) ed è stato praticamente dimenticato dal popolo di destra. Devi essere presente h24 sul territorio affinché possa ottenere consensi dagli elettori e non presentarsi a ridosso delle elezioni.
Nemmeno la Città di New York, che ha milioni di cittadini, ha 5 candidati alla carica di Sindaco e pensare che San Nicola la Strada, città con poco più di 22.000 residenti, possa esprimere 5 candidati alla carica di sindaco è assolutamente improponibile e fuori ogni logica. Se ci saranno 5 candidati a sindaco significa una sola cosa: tutti i partiti vogliono far vincere Vito MAROTTA ma lo vogliono fare salvando la faccia.