Elezioni amministrative 2020 a San Nicola la Strada, numerosi gli aspiranti sindaci

lle elezioni amministrative del 2015 del Comune di San Nicola la Strada, furono ben “otto” gli aspiranti candidati alla carica di Sindaco mentre furono 15 le liste facenti parte della rispettive coalizioni.

A distanza di quasi un anno dalle prossimi elezioni amministrative che si svolgeranno a San Nicola la Strada nel mese di Maggio 2020, nella cittadina alle porte dell città capoluogo di provincia, già si incomincia a “sussurrare” su chi sarà il prossimo candidato Sindaco, su quante liste scenderanno in campo ed a fianco di chi. “Chiacchiere da bar”, ovviamente, perché tutti coloro con i quali abbiamo fatto quattro chiacchiere non si sono assolutamente sbilanciati anche per “non far scoprire le carte” al nemico e fargli fare le contromosse.

Insomma, come nei migliori film di “spy story” ci sono gli agenti segreti che cercano di venire a conoscenza quanto più è possibile sull’avversario politico e riportare le notizie (false o meno) al proprio “referente politico” ai più sconosciuto, altrimenti che razza di agente segreto sarebbe. Alle elezioni amministrative del 2015 del Comune di San Nicola la Strada, furono ben “otto” gli aspiranti candidati alla carica di Sindaco mentre furono 15 le liste facenti parte della rispettive coalizioni: “Strada Nuova” di Antonio MEGARO; “Movimento 5 Stelle” di Federico DE MATTEIS; “San Nicola in Movimento” di Gennaro MONA; “Mo’ basta” di Franco NIGRO; “Fratelli d’Italia” di Giuseppe BRANDI; “Alleanza per il rinnovamento” “Sinistra Ecologia e Libertà” di Felice D’ANDREA; “Insieme” “Incontro” “Progetto Comune” e “Patto per San Nicola” di Angelo Antonio PASCARIELLO; “Partito Democratico” “Democratici per San Nicola” “Partecipazione Attiva” e “Nuovo Centro Destra” di Vito MAROTTA.

Al turno di ballottaggio del giugno 2015 fu l’avvocato Vito Marotta, dirigente del Partito Democratico, ad essere eletto nuovo sindaco di San Nicola la Strada. Marotta all’epoca doppiò il risultato dello sfidante, che guidava la coalizione di centrodestra, ovvero l’azzurro Angelo Antonio Pascariello, già più volte sindaco di San Nicola la Strada ed ex presidente della Provincia. Marotta aveva sopravanzato Pascariello anche al termine del primo turno di due settimane fa e al ballottaggio, risultati alla mano, è stato eletto sindaco con ben il 66,74% di preferenze. Fin dall’inizio della campagna elettorale, Marotta, fedelissimo dell’ex consigliere regionale Lucia Esposito, aveva goduto del sostegno del sindaco uscente Pasquale Delli Paoli, pur essendo stato, quest’ultimo, a capo di un’amministrazione di centrodestra fino alla scioglimento del consiglio comunale. Per il turno del ballottaggio, Marotta incassò poi il sostegno del “Movimento Strada Nuova”, che candidava a sindaco Antonio Megaro, e della lista civica “San Nicola in Movimento”, che candidava a sindaco Gennaro Mona. Per effetto dell’elezione di Marotta, in maggioranza furono eletti: due rappresentanti del “Movimento Strada Nuova”, Eligia Santucci e Antonio Megaro; uno di “Democratici per San Nicola” Tullio Vaccari; sei del Pd Fabio Schiavo, Alessia Tiscione, Gaetano Mastroianni, Maria Natale, Francesco Feola e Giovanni Motta; tre del Nuovo Centrodestra Domenico Sortino (poi dimessosi), Antonio Terracciano e Mattia Tripaldella.

All’opposizione, invece, furono eletti: Angelo Antonio Pascariello (dimessosi al termine del ballottaggio), che riuscì far eleggere con se due consiglieri, Saverio Martire (transfuga nella maggioranza di Vito Marotta) e Alfonso Letizia (dimessosi in seguito), e Federico De Matteis del Movimento 5 Stelle. Attualmente, i soliti noti “quattro amici al bar” danno per assodato che l’attuale primo cittadino, Vito Marotta, punterebbe alla riconferma per un secondo mandato (e in prospettiva di concorrere a far eleggere a consigliere regionale della Campania l’ex Senatrice Lucia Esposito) in quota PD e sarebbe a capo di una coalizione che potrebbe vedere sei liste: “Partito Democratico” “Democratici per San Nicola” “Partecipazione Attiva”, l’ex “Nuovo Centro Destra” e “San Nicola in Movimento” di Gennaro Mona e una nuova lista civica con “deux ex machina” Pasquale DELLI PAOLI che sarebbe a capo della lista di Forza Italia e porterebbe in dote una delle figlie e Lucio BERNARDO.

Ma non è escluso che Marotta possa riuscire a convincere anche gli amici di “Sinistra Ecologia e Libertà”, portando a sette le liste. Una vera e propria “corazzata” contro la quale tutti non avrebbero scampo. In campo anche l’ex del Movimento Sociale Italiano ed ex Fratelli d’Italia, il sottufficiale in quiescenza Mario AMOROSO che con tre liste civiche sosterrebbe alla carica di Sindaco Raffaele DELLA PERUTA. Anche l’ex del Partito Democratico, il commercialista Vincenzo BATTAGLIA sembra orientato a scendere in campo come candidato a Sindaco e ciò gli precluderebbe di far parte della coalizione di Vito Marotta, la rottura dal PD nel 2015 fu proprio il fatto che il partito scelse Marotta come candidato sindaco e non lo stesso Vincenzo Battaglia.

Sicuramente sarà della contesa anche il portavoce del Movimento 5 Stelle Federico DE MATTEIS che, se dovesse riconfermare gli ottimi risultati ottenuti a marzo 2018 ed alle europee 2019, ad un eventuale ballottaggio potrebbe consentire di essere affiancato da un’altra lista civica. Anche il Movimento Strada Nuova scenderà nella contesa anche se alcune voci di dentro parlano di un dissidio su chi dovrebbe essere il prossimo candidato sindaco. Al momento, in pool position c’è la preparata ed agguerrita consigliera comunale, delegata dal sindaco all’Annona e Mercati, Eligia SANTUCCI DI MICCO.

Si potrebbe candidare anche la LEGA che alle Europee a San Nicola la Strada è risultato il terzo partito più votato con il 19,40%. Insomma, un caravanserraglio con al suo interno non meno di “cinque o sei candidati” alla poltrona di Sindaco di un comune con pochi soldi a disposizione, con una percentuale di raccolta differenziata “…. Stabilmente attestata intorno al 48 per cento….” Contro il 65% stabilito dalla legge, con un tasso di elusione ed evasione ancora lungi dall’essere eliminato, con un organico ridotto al lumicino e con un alto tasso di astensionismo che alle scorse europee è stato superiore al 50 %, sinonimo della sfiducia degli elettori nei confronti della classe politica.