di GESUALDO NAPOLETANO
MADDALONI – Manca meno di una settimana al 10 giugno 2018, giorno in cui migliaia e migliaia di cittadini maddalonesi saranno chiamati alle urne per decidere a chi affidare la fascia tricolore. Si prospetta una sfida davvero interessante dato l’impegno e la propositività messi in campo dai vari candidati in queste settimane di campagna elettorale.
Tra i tanti candidati alla carica di Consigliere comunale spicca, in termini di spessore culturale e professionale, il nome di Dora Barletta candidata nella lista civica “Movimento Maddaloni Green” a sostegno del candidato Sindaco Bruno Cortese.
Dora Barletta, maddalonese doc, è docente di latino e greco al Liceo Classico “P. Giannone” di Caserta. Già nota al pubblico casertano e maddalonese per alcune pubblicazioni sulle chiese di Maddaloni: “Sant’Agnello maddalonese”, “Santa Maria del Carmelo”, “La Concezione – il silenzio dell’oro”.
Innanzitutto mi vien da chiederle cosa significa per una maddalonese doc come lei candidarsi nella propria città?
“Candidarsi per la mia città significa andare contro tutto e contro tutti. Se io ho un’idea di Maddaloni com’era una volta è ovvio che vedendola ad oggi piegata in due, sventrata dall’illecito, abbandonata a se stessa, mi fa molto male. E soprattutto mi fa male perchè l’ambiente sano maddalonese nel quale io sono cresciuta certamente non corrisponde a quello che io vedo oggi”.
Perchè la scelta di appoggiare il candidato Sindaco Bruno Cortese?
“E’ Bruno Cortese ad aver scelto me. Ed io gli ho accettato subito la sua proposta per due ragioni. Una prima perchè Bruno è il fratello di un mio carissimo zio purtroppo venuto meno da poco tempo sempre disponibile con me ad aiutarmi nelle mie pubblicazioni sulle chiese maddalonesi, e dunque sostenere Bruno rappresenta per me un sentirmi in famiglia. E poi perchè io credo molto nella possibilità che la città di Maddaloni possa essere rinnovata da persone perbene come Bruno Cortese, che da sempre mette in campo la politica della pubblica agorà all’insegna del bene comune”.
Qual è il punto del programma che ha più a cuore?
“La promozione del recupero della cultura, delle chiese e dell’arte di Maddaloni, che sarà mio compito portare all’attenzione dei miei conterranei”.
Cosa secondo lei hanno sbagliato coloro che hanno amministrato la città in questi anni?
“A me non interessa quello che è stato fatto o non fatto. Vorrei poter avere la possibilità di dire la mia per amore della città”.
Una Maddaloni migliore per Dora Barletta…
“E’ una Maddaloni che si prefigga di coinvolgere quanto più possibile le scuole, le associazioni culturali giovanili, che si prefigga il più possibile di promuovere la cultura locale. Una cultura che io vedo separata da tutto quello che ha a che vedere con Caserta. La città di Maddaloni ha una sua realtà culturale che va promossa in solitudine perchè secondo me è da Maddaloni che bisogna partire per arrivare a Caserta e non viceversa. Credo molto nella visione di una Maddaloni che rimanda ad un piccolo borgo organizzato, bello, sereno, pulito, cristallizzato perfettamente nella sua autonomia”.