«Oggi ho visitato l’Ospedale Capilupi di Capri e ho potuto constatare che la rabbia dei Capresi per la pessima assistenza sanitaria sull’Isola non è affatto “campata in aria”. Mancanza di medici e di infermieri, struttura inadeguata, macchinari obsoleti sono soltanto le carenze più evidenti: bisogna restituire subito ai cittadini il diritto alla salute». È quanto dichiara Rivellini, candidato del centrodestra al Senato nel collegio di Castellammare-Torre del Greco. «Non nascondo – prosegue l’ex parlamentare – che sono indignato: da consigliere regionale e capogruppo di AN riuscii infatti a far sbloccare dei fondi per completare i lavori dell’ospedale. Ma ancora oggi ci sono ale del nosocomio che restano da completare e alcuni reparti versano in condizioni pessime». «Nel corso della mia visita all’ospedale caprese – prosegue Rivellini – ho incontrato il dottor Bruno D’Orazio, medico del Capilupi ed ex assessore comunale, e alcuni esponenti dell’Isola che hanno ribadito come ai cittadini dell’Isola spetta il diritto alla salute di tutti gli altri italiani. Nel successivo incontro con il sindaco di Anacapri si è affrontata peraltro anche la vicenda dei medici di base che per raggiunti limiti d’età e per carenze varie mancano sull’Isola». «La situazione è talmente disastrosa – continua Rivellini – che un medico saltuario oggi stava svolgendo delle visite in una sala del comune, non certo la migliore condizione per erogare assistenza. Nel corso dei colloqui, il sindaco di Anacapri e il dottor De Turris mi hanno ricordato che la sanità regionale è stata capace di perdere una donazione di circa due milioni di euro da parte di una facoltosa nobildonna che voleva regalare questa somma al Capilupi per migliorare la struttura. Ma i due hanno formulato una serie di proposte interessanti per migliorare la sanità caprese». «Ho chiamato quindi il direttore sanitario del Capilupi, dott. Giuseppe Russo – conclude Rivellini – e abbiamo stabilito insieme che la settimana successiva alle elezioni, qualsiasi risultato dovesse emergere, ci incontreremo a Capri per lavorare insieme alle istituzioni per garantire ai cittadini capresi una degna assistenza sanitaria. Servono forza e coraggio. La forza di combattere per le proprie idee e il coraggio di non arrendersi mai. Il 4 marzo liberiamo l’Italia»