ELEZIONI POLITICHE 2018. CASERTA , MOVIMENTO DESTRA NAZIONALE – MSI : ” LA CAMPAGNA ELETTORALE LANGUE “

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa dal Movimento Destra Nazionale – Msi.

La campagna elettorale langue completamente in provincia di Caserta, mentre aumentano le promesse nei dibattiti televisivi, spesso con elementi poco preparati e che utilizzano un frasario da trivio, come nel caso dello sgarbato Sgarbi, assessore alla Cultura a pagamento e noto piazzista di pantaloni jeans, superato alla grande da una candidata del gentil sesso, nonché segretaria di partito che aspira anche lei alla presidenza del consiglio come i suoi alleati – concorrenti della coalizione di cosiddetta di centro destra, Berlusconi e Salvini.

La Meloni, trovandosi in difficoltà in un dibattito televisivo (Piazza Pulita), ha usato espressioni di una volgarità assoluta, superando di gran lunga anche il maschilista Sgarbi, anche lui candidato della sua coalizione, composta da 4 partiti con addirittura ben 4 programmi elettorali, l’uno diverso dall’altro.

La ragione del silenzio elettorale nel casertano è dovuta al fatto che quasi tutti i partiti hanno preferito bruciare i loro candidati locali di prestigio per sistemare parenti, familiari ed amici, residenti in province lontane (Pd, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega). Del territorio hanno utilizzato solo qualche nominativo di quarta categoria, come riempitivo. Forza Italia ha candidato non nel Lazio, ma nel casertano il presidente della società Lazio, Lotito, che si è presentato nell’alto casertano a chiedere voti ai ragazzi delle squadre di calcio, facendo anche lui le vuote promesse alla Berlusconi.

Solo le liste del Movimento 5 Stelle e di Liberi ed Uguali contengono nominativi locali, che stanno aggregando voti di elettori del territorio, anche per reazione contro la legge, voluta dal Pd, Forza Italia e Lega, che toglie agli elettori anche il voto di fiducia ed il non poter scegliere un candidato ritenuto più valido o più credibile.

Forza Italia ha bruciato esponenti locali come il consigliere regionale Zinzi ed il presidente della provincia Magliocca, che comunque ha precisato di provenire dal Msi e da An, non da Forza Italia.

Il Pd ha favorito nominativi di forestieri non candidando nemmeno il sindaco di Caserta, Marino, che gli esponenti locali del Pd volevano candidare per bruciarlo nuovamente. Mentre a sinistra spunta una lista di disturbo in aggiunta a Liberi e Uguali, liste che toglieranno parecchi voti al Pd, anche nel settore di destra sono presenti le liste di Casa Pound e Fronte Nazionale, che voteranno per se stessi togliendo non pochi voti ai partiti della coalizione di destra, in passato da essi preferiti.

In provincia di Caserta, al momento secondo le considerazioni di vari elettori, i sondaggi darebbero, coalizioni a parte, Pd 15%, Liberi e Uguali 9%, M5S 30%, Forza Italia 9%, FDI 3%, Lega 1%, Casa Pound e FN 1%.

Si invitano gli elettori a recarsi ai seggi ed a votare candidati del casertano.