ELEZIONI POLITICHE 2018. CASERTA . SU FORZA ITALIA L’OMBRA DI CLEMENTE MASTELLA E SUL PD L’OMBRA DEL NIENTE

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta. Dinanzi alla vittoria del Movimento 5 Stelle  e della Lega di Salvini  in provincia di Caserta non si puo’ non analizzare quanto accaduto .

Di parole , in questi giorni , ne sono state dette tante , ma e’ anche vero che sia Luigi Di Maio che Matteo Salvini , anche se   in modi diversi, hanno saputo esprimere e rappresentare al massimo il disagio e la sofferenza sociale , economica e , dunque , politica degli Italiani.

Gli Italiani e , quindi , i Casertani hanno dimostrato di volere chiaramente un rinnovamento : innanzi tutto nelle persone dei politici  e poi nei programmi.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono giovani  ed hanno portato sulla scarna tavola dei cosiddetti partiti nuovi programmi, che , indipendentemente  dalle concrete possibilita’ di attuazione, la gente chiedeva.

La gente ha dimostrato con il risultato elettorale e con le lunghe file ai seggi di essere stanca dei partiti tradizionali , quelli dei privilegi e delle clientele : hanno vinto due Movimenti , due  gruppi civici , che hanno come obiettivo quello di parlare ai cittadini e con i cittadini.

Ma che oggi i partiti tradizionali del centro destra e del centro sinistra dichiarino che queste vittorie sono arrivate inaspettate e’  puro atto mendace , che conferma due cose , o che gli sconfitti non sono in grado di prevedere l’evoluzione della politica – o che essi , i Potenti Titolati, hanno cercato di tirare la corda del poter quanto piu’ possibile, come del resto stanno ancora cercando di fare.

Si noti come a Caserta , durante la campagna elettorale,  tranne Luigi Di Maio  e Matteo Salvini ,non e’ arrivato  nessuno dei leaders espressione degli schieramenti orotodossi , ne’ Matteo Renzi ne’ SIlvio Berlusconi , ne’ Giorgia Meloni : tutti a Napoli – perche’ la politica casertana e’ gestita da Napoli – e tutti a Castel Volturno – perche’ adesso e’ di moda parlare degli immigrati che  questa stessa classe politica  ha letteralmente  lanciato nel nostro Paese, ma   solo per proprio vantaggio.

A Caserta sono venuti solo Matteo Salvini e Luigi Di Maio  a parlare con la gente : con grande successo per entrambi. E questo dato gia’ anticipava ,  agli occhi di un attento osservatore, quello che sarebbe accaduto il 4 marzo 2018.

Ma procediamo con ordine.

Per quanto riguarda Forza Italia , la provincia di Casert a, quella che era la piu’ azzurra d’Italia, ha preso una gran bella mazzata . Carlo Sarro  e Sandra Lonardo  sono stati  gli unici   eletti al Parlamento in rappresentanza di un partito che porta a casa  il 18,6% delle preferenze in Terra di Lavoro, mentre nella citta’ di Caserta  solo il 16%.

Una disfatta per il trio De Siano- Cesaro e Magliocca  nata , secondo indiscrezioni, da un litigio con l’Onorevole Domenico Zinzi , padre del Consigliere Regionale Gianpiero, che avrebbe preteso per il figlio la candidatura all’uninominale e al plurinominale. Da qui la reazione di De Siano che a  poche ore prima della presentazione delle liste avrebbe cancellato il nome di Gianpiero Zinzi dai candidati.

Da qui la guerra interna che avrebbe portato ad una spaccatura nel partito e alla espressione di un voto di opinione da parte dei sostenitori di Gianpiero il quale si era riservato di parlare il 5 marzo. Ma a tutt’oggi ancora niente.

Sta di fatto che , a quanto pare, Lucrezia Cicia, candidata all’uninominale, avrebbe  chiesto circa due sere orsono, ad un tavolo di Forza Italia, la testa di Gianpiero Zinzi a cui molti attribuiscono questa sconfitta.

Ci si chiede se , in realta’, i vertici  romani di Forza Italia abbiano inteso effettuare con queste martoriate elezioni una vera e propria epurazione nel partito per ricominciare su basi nuove in vista delle prossime elezioni regionali .

I rumors , infatti, parlano di un dialogo costante e diretto fra il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ed il Sindaco di Benevento Clemente Mastella ,  consorte della Senatrice Sandra Lonardo. Si dice che Clemente Mastella possa essere il candidato alla presidenza della Regione Campania . Una candidatura forte contro l’attuale debolezza politica di Vincenzo De Luca.

A questo punto, si potrebbe spiegare l’ epurazione del partito  finalizzata a togliere il vecchio , compreso Luigi Cesaro , meglio noto come Giggino . Una operazione che , stranamente, potrebbe salvare proprio il Consigliere Regionale Gianpiero Zinzi , legato peraltro da rapporti amichevoli con la famiglia Mastella.

Cosa dire, poi, del Pd, o se vogliamo del figlio ” disabile ” della Democrazia Cristiana?

Il Pd non convince : ma non lo dovevamo apprendere adesso. Si sapeva.

Nessun candidato casertano alle elezioni 2018 : il partito dei ” parenti serpenti ” si e’ giocato a Caserta la possibilita’ di candidare  il Consigliere COmunale Matteo Donisi, un giovane da proporre agli altri giovani degli altri movimenti. Era piu’ importante Piero De Luca, figlio di….. alla fine ripudiato  dalla sua stessa Salerno.

Alla fine i Campani , brava gente, ma non completamente ” fessi ” hanno giudicato . In provincia di Caserta il Pd raccoglie l’11,1 % mentre in Campania il 14,2 %. Un disastro annunciato dal Commissariamento del partito in Provincia di Caserta , obbligato a camminare politicamente con il sostegno di Franco Mirabelli. Un disastro annunciato dal voto delle Provinciali del 2017 allorquando  gran parte del Pd in provincia di Caserta ha votato contro il candidato del suo stesso partito, il Sindaco di Caserta Carlo Marino. Un disastro anticipato dal golpe di cui e’ stato vittima al ballottaggio per la carica di Sindaco di Maddaloni un altro giovane Pd di buona volonta’ ,Peppe Razzano .

E  pensa re che i Sindaci dei Comuni della provincia di Caserta sono in larga parte del Pd .

Durante la campagna elettorale Antonello Velardi sponsorizzava la Letizia e intanto non provvedeva , in qualita’ di Coordinatore Ato Rifiuti, ad intervenire per risolvere l’emergenza rifiuti scoppiata con lo scandalo FanPage ai danni dell’altro blasonato figlio di Vincenzo De Luca.

Dimitri RUsso  a Castel Volturno parla di riqualificazione del territorio : ma  garantirebbe al Comune certamente enormi profitti se si decidesse a rigirare in quel territorio il remake de La Mia Africa.

E cosi’ tanti altri   di questo partito  che , in questi ultimi anni , si sono seduti sulla poltrona istituzionale senza fare niente.

Adesso la notizia che la Coordinatrice Regionale del pd , Assunta Tartaglione, si e’ dimessa e Zagaria e Santangelo cercano di ricompattare il partito, dimenticando di essere stati ” eletti anche con i voti della destra ” in un miscuglio ibrido  il cui odore non piace a nessuno.

Ci auguriamo che nei prossimi giorni il Pd ci salvi dalla varie Mozioni, dalle varie tesi inutili  e proceda sulla strada del risanamento e del coraggio politico,  che fino ad ora non ha avuto. Una cosa e’ certa : visti i risultati il Pd di Caserta continuera’ a rimanere commissariato.