ELEZIONI POLITICHE 2018. PASTORANO ,ELISA SIMONI LIBERI E UGUALI : TUTELARE I LAVORATORI IN CRISI ECREARE NUOVI POSTI DI LAVORO

Ieri a Pastorano abbiamo parlato di lavoro, in modo (finalmente) serio. Ne abbiamo parlato con Elisa Simoni, la nostra capolista alla Camera, che ha dedicato gran parte del suo impegno politico proprio su questi temi. Un pochino di competenza, in questa campagna di improvvisati, non guasta.

Noi in provincia di Caserta abbiamo due grandi sfide: la prima, tutelare i lavoratori in crisi (alla faccia della ripresa economica); e la seconda, creare nuovi posti di lavoro. Possibilmente stabile, così magari un giovane, prima o poi, una famiglia potrà costruirsela.

Le nostre proposte sul tema sono chiare. Vogliamo puntare sulla riconversione ecologica dell’economia, intervenendo prioritariamente su: messa in sicurezza del territorio, delle scuole, degli ospedali, degli edifici pubblici e delle abitazioni; energie alternative, risorse idriche, istruzione, sanità, trasporto pubblico, cultura, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ricerca. Sono tutti investimenti ad alto moltiplicatore, cioè in grado di generare una crescita economica, e quindi una occupazione, molto più elevata rispetto agli sgravi fiscali o ai trasferimenti monetari.

Parlare di lavoro significa anche parlare di sicurezza nei luoghi di lavoro. Significa parlare di uguaglianza: ancora oggi le donne sono spesso e volentieri pagate meno degli uomini, pur svolgendo la stessa attività.

Dove le troviamo le risorse per queste politiche? L’acqua è poca e la papera non galleggia (non è una metafora di Bersani, ma un vecchio detto napoletano, nonché una meravigliosa canzone dei Blue Staff). Ma se l’acqua è poca, è per via delle numerose perdite.

Prima cosa: una politica fiscale giusta, equa, che riduca le diseguaglianze. Non combattere, ma sconfiggere, definitivamente, l’evasione fiscale in questo paese.

Seconda cosa: abbiamo un forziere (e anche qualche forzista) pieno zeppo di soldi pubblici che finisce sempre ad ingrossare le tasche dei pochi. E’ il sistema di rastrellamento di risorse della corruzione, miliardi di euro l’anno, che buttiamo nella spazzatura (per esempio).

Piccola parentesi. Come raccontavo ieri, sarebbe il caso che Liberi e Uguali migliorasse (e di parecchio) la legge anticorruzione 190/2012, che all’epoca doveva solo rappresentare un punto di partenza. Ecco, io passerei con disinvoltura da una legge Severino ad una legge severissima. E sì, sono favorevole all’introduzione dell’agente provocatore, tanto per dirne una.