ELEZIONI POLITICHE 2018. PASTORANO , SIRIGNANO E PATALANO LIBERI E UGUALI : LA VOCE DI DUE GIOVANI CORAGGIOSI CANDIDATI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

di RAFFAELE RAIMONDO

La voce di due giovani coraggiosi, candidati alla Camera dei Deputati per Liberi e Uguali
PASTORANO: SIRIGNANO: “MOLTI HANNO FATTO LE VALIGIE, NOI COMBATTIAMO QUA”
E PATALANO: “Attenti alle false promesse e alla flat tax! Impegniamoci il Sud”
di Raffaele Raimondo

PASTORANO – Una tappa obbligata per il tour elettorale di Liberi e Uguali (LeU), un “luogo dello spirito” …di sinistra, Pastorano, un Comune che subito richiama alla memoria l’impegno e gli obiettivi effettivamente raggiunti dall’ex sindaco Arcangelo Cuccaro e dai suoi collaboratori soprattutto sul terreno delle politiche locali per l’ambiente.

Là abbiamo incontrato Mirco Sirignano, candidato alla Camera per LeU nel collegio plurinominale. “Ho 30 anni, sono di Marzano Appio. Laureato in Scienze della Pubblica Amministrazione, mi occupo di antimafia, di anticorruzione. Ho studiato a Pisa, dove sono stato allievo di Vannucci, Cantone, Davigo, e oggi faccio il postino, vado avanti con contratti di quattro-cinque mesi…”: è l’incipit della breve autobiografia di un giovane “prototipo delle competenze mortificate”, simbolo di tanti coetanei che s’affaticano a sbarcare il lunario come meglio possono. A differenza della gran massa dei nostri giovani conterranei che ha preferito alzare le vele e partire per altri lidi, Mirco ama la sua terra e per la sua terra tenacemente combatte. E’ convinto che, affrontando dinamiche e contesti complessivi, possa trovare anche per sé le agognate soluzioni come persona ricca di accarezzate speranze, lavoratore pronto a contribuire al progresso, cittadino consapevole e responsabile.

Ha ripetuto con forza: “Il primo problema che abbiamo in provincia di Caserta è il lavoro, una questione gravissima che va di pari passo con la corruzione!”.

Rispondendo con estrema lucidità e determinazione alle nostre domande, è stato particolarmente chiaro nel configurare un grappolo di indicazioni almeno per l’avvio della ripresa occupazionale nel casertano: “Dobbiamo ripartire daccapo, perché questo Governo di pseudocentrosinistra ha distrutto… Bisogna ripristinare anzitutto i diritti: non si può pensare di creare nuova occupazione abolendo l’art 18, massacrando il diritto dei lavoratori alla stabilità, ad un impegno produttivo di lungo respiro. Mancanza di lavoro, corruzione e criminalità, emblematici di questo territorio, sono facce della stessa medaglia, non sono scollegate. Noi abbiamo un caveau, una cassaforte piena: ogni volta che ci chiediamo dove trovare i soldi per fare una politica seria, di investimenti per l’occupazione, vediamo che lì ci sono corrotti e corruttori che risucchiano nel loro vortice una quantità enorme di denaro e di risorse che vengono sperperate. Giro in questa zona di Pastorano, Vitulazio, Bellona e vedo il deserto, tante aziende dismesse o in liquidazione. Allora occorre sostenere quelle poche che sopravvivono e sono in difficoltà. D’altra parte, si può creare lavoro ricostruendo infrastrutture, la viabilità per esempio. Anche l’ambiente, se lo guardiamo sul piano della salvaguardia, può fornire tantissime possibilità occupazionali ”.

-E l’imprenditoria giovanile? “Le capacità ci sono – afferma Sirignano – soltanto non vengono allocate nel modo giusto:tanti giovani studiano, si formano qua nelle nostre Università, in Campania, e poi fanno le valigie e se ne vanno. Ecco, noi ci preoccupiamo dell’immigrazione e non, allo stesso modo, dell’emigrazione”.

Un fiume in piena, il giovane Mirco, e mentre prorompe la sua passione, mentre egli elabora mille idee possibili per lo sviluppo, chiediamo a noi stessi, ed ora al lettore, perché in cabina arrivano tanti elettori che di questi ragionamenti si fan beffe e tracciano la loro ics su volti e loghi di cui stima non hanno, però li votano avendo avuto o attendendo quel certo favoruccio. Che inguaribili sudditi! Che pena! E quale faccia di bronzo tirano poi fuori quando, in strada o al bar, hanno la sfrontatezza di lagnarsi di tutto e di tutti.

Antonio Patalano, solare architetto mondragonese, in corsa per nell’uninominale di Santa Maria C.V. e che abbiamo rivisto nella medesima occasione, dal canto suo s’è detto preoccupato “per le false promesse ai pensionati di aumenti a 1.000 euro e per la flat tax ideata dal centrodestra: sono due proposte che non potranno essere attuate dal prossimo Governo. Ma più di tutto mi spaventa che non si parli abbastanza di Sud, cioè degli investimenti necessari per Mezzogiorno. La nostra è l’unica formazione che sta particolarmente insistendo su questo, a partire da Pietro Grasso”.

-Involuzioni della campagna elettorale casertana recentemente registrate? “Fra i nostri concorrenti, secondo me, vi sono state nel Pd locale, vista anche la faccenda che ha fatto emergere l’inchiesta di Fanpage. Prima, qualche candidato, nel mio collegio, andava forte, adesso di meno”.

-C’è qualcosa da fare nell’immediato? “Sì. Va assolutamente fermato il rigurgito neofascista. Lo abbiamo osservato pure a Caserta quando è venuto Salvini. Oltretutto stanno nascendo nella nostra provincia ‘comitati elettorali’ che ormai rappresentano un dato allarmante e vanno fermati. Intanto, la sinistra deve occuparsi dei lavoratori, dei più deboli, per far sì che non cadano nelle braccia di questi che vogliono solo approfittarne in termini di voti. Soluzioni non ne hanno. Quello che propongono non è fattibile”.