“La presenza del presidente della Tangenziale di Napoli, Paolo Cirino Pomicino, all’iniziativa del Nuovo Cdu di Napoli insieme a Lorenzo Cesa, Gaspare Saturno, Mario Tassone e altri esponenti della ‘Prima Repubblica’ evidenzia ancora una volta come questi personaggi non riescano proprio a fare un passo indietro preferendo continuare a cumulare pensioni, indennità e incarichi.
Visto che Pomicino ritiene di essere ancora disponibile a candidarsi, cominciasse a rassegnare le dimissioni dall’incarico di presidente della Tangenziale di Napoli, che ha svolto nell’esclusivo interesse personale incurante delle esigenze dei napoletani anche nei momenti più difficili per la mobilità cittadina come, ad esempio, la chiusura della galleria Laziale quando ha rifiutato di aprire i varchi alla circolazione urbana costringendo migliaia di automobilisti a dover circolare nel caos delle strade interne.
Infine è utile sottolineare come nel corso del suo mandato si sia registrato il record assoluto di aumenti del pedaggio per gli automobilisti napoletani”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il portavoce regionale del Sole che Ride, Vincenzo Peretti, commentando la riunione dello scudo crociato in un albergo di piazza Garibaldi.
Sta di fatto che ieri si e’ svolta la la presentazione del programma, al fianco del segretario dell’Udc Lorenzo Cesa rimasto svuotato di dirigenti in Campania con il ritorno dei De Mita nel centrosinistra e l’ex ministro del Bilancio, Paolo Cirino Pomicino: ognuno di loro fa parte della storica famiglia Dc e vuole riproporla in una forma rinnovata per costituire la gamba centrista della galassia berlusconiana. Non a caso Cesa ha evidenziato l’esigenza di rimettere in piedi «un movimento di area democratico cristiana che rimetta al centro della politica la concretezza che è mancata in questi anni, che rimetta al centro della famiglia la difesa dei valori importanti per noi che sono dietro lo scudo crociato».
Ritorna , dunque, alla ribalta il centro di tradizione democristiana e tornano vecchi volti protagonisti della Prima Repubblica. Ad aggregare le piccole formazioni moderate in vista delle politiche, dove faranno una lista comune, è di nuovo Silvio Berlusconi. Per sfruttare la quota proporzionale della nuova legge elettorale, quale modo migliore per puntare su piccoli partiti che possono dare il loro contributo alla coalizione? Tra questi c’è anche il Nuovo Cdu guidato dal segretario regionale Gaspare Saturno.