di GIOVANNA PAOLINO
CASERTA. E’ un silenzio assordante quello che , nella giornata di oggi 12 settembre 2017, caratterizza la scena politica del centro- sinistra casertano. Mentre da rumors accreditati , sembra essere sempre piu’ fondata la candidatura di Giorgio Magliocca a Presidente della Provincia per il centro-destra, il Sindaco di Caserta, Carlo Marino, si trova a fronteggiare le pretese del Pd e degli alleati dinanzi ad un probabile rimpasto di giunta che dovrebbe garantirgli l’elezione alla carica di Presidente della Provincia di Caserta.
Ma la situazione non e’ semplice. In ogni caso, anche nel centro sinistra, ogni gruppo mira a delimitare il proprio territorio elettorale in un autentico braccio di forza con il Sindaco e con gli altri gruppi consiliari.
Nella giornata di ieri, 11 settembre 2017, e’ circolata la notizia di un probabile scioglimento del gruppo consiliare dei Federati composto da Centro Democratico, Psi, Campania Libera. Un folto gruppo consiliare nel quale, forse, l’estraneo e’ proprio Campania Libera, che ha come referente il Consigliere Regionale Luigi Bosco, dal momento che all’orizzonte si profila una nuova alleanza dei moderati che comprende Centro Democratico, Psi , Udc, quest’ultimo partito in opposizione al Comune di Caserta.
Al momento non e’ giunta alcuna dichiarazione ufficiale della ” spaccatura ” cosi’ come non e’ pervenuta alcuna comunicazione circa il rimpasto di giunta annunciato nei giorni scorsi che avrebbe portato – dopo la rimozione dell’ Assessore Rita Martone espressione del Consigliere Comunale Gianfausto Iarrobino – il Consigliere Dora Esposito nell’esecutivo di Palazzo Castropignano e al suo posto, nei banchi consiliari, Camillo Federico, fedelissimo di Giovanni Zannini , Consigliere Regionale referente di Centro Democratico.

Se la scissione con Campania Libera si realizzasse e se il rimpasto di giunta si verificasse , i nuovi Federati si collocherebbero in una posizione centrale all’interno della amministrazione casertana : al momento sia Maddalena Corvino che Emiliano Casale – rispettivamente viceSindaco ed Assessore alle Politiche Sociali la prima ed Assessore alle Attivita’ Produttive e agli Eventi il Secondo – fanno parte dei Federati . L’arrivo di Dora Esposito nella giunta, l’ingresso in Consiglio Comunale di Camillo Federico , e la candidatura del Consigliere Comunale Massimo Russo nelle liste delle provinciali non potrebbe che rafforzare questa falange armata.

Ma i problemi ci sono e sono talmente gravi da rischiare di compromettere la stessa elezione di Carlo Marino a Presidente della Provincia di Caserta.
Innanzi tutto, gia’ nei giorni scorsi , il gruppo di maggioranza Obiettivo Comune , guidato dal Consigliere Domenico Guida si e dichiarato contrario al rimpasto almeno fino allo svolgimento delle amministrative.
Contrario al rimpasto e’ ovviamente Gianfausto Iarrobino , che in qualita’ di candidato Sindaco alla citta’ di Caserta , alle amministrative 2016, si schiero’ ufficialmente al fianco di Carlo Marino ed oggi pretende dal Sindaco il rispetto del patto elettorale con la permanenza in giunta dell’assessore Rita Martone,
Ma, sopra ogni cosa , il vero ostacolo al rimpasto e’ il Pd , che , forse, piu’ di ogni altro gruppo, attende risposte dal Sindaco.
In primis , l’Assessore Franco De Michele , che potrebbe avere l’aspirazione ad essere il Sindaco Vicario facente funzioni in caso di elezione di Carlo Marino alla Presidenza della Provincia di Caserta.

Aspettativa di assessorato , anche se non confermata dal diretto interessato , anche da Enzo Battarra .
Insomma , non e’ una situazione facile per il Temporeggiatore Carlo Marino , che ora si trova a fare i conti con quanti lo hanno sostenuto durante le amministrative e fino ad oggi.
Al momento, nonostante le dichiarazioni di intenti con i Federati , il Sindaco non ha concesso le deleghe previste al viceSindaco Maddalena Corvino per le Politiche Sociali, ne’ ha acconsentito al rimpasto di giusta nel modo proposto dai nuovi Federati.
Una partita rischiosa che potrebbe incidere sulla sua vittoria alla carica di presidente della provincia di Caserta.
Anche se , e lo insegna la storia, Quinto Fabio Massimo vinse la sua guerra contro Annibale proprio con l’arte del temporeggiare, disciplina sconosciuta alla maggior parte dei Politici casertani,