In Lombardia schiacciante vittoria del centrodestra alle elezioni regionali lombarde. In campo sette candidati, con l’atteso duello finale tra il leghista Attilio Fontana e il candidato del centrosinistra Giorgio Gori. I dati delineano uno scenario che appare ben definito. Fontana si attesta al 53%, Gori insegue al 26%. Per Dario Violi (M5S) il 16%, mentre Onorio Rosati (LeU) è sotto il 2%. Gli altri potenziali successori di Roberto Maroni, erano Massimo Gatti per Sinistra per la Lombardia (0,62%), Angela De Rosa per CasaPound (0,90%) e Giulio Arrighini per Grande Nord (0,29%).
PIRELLONE ROCCAFORTE DEL CENTRODESTRA – Un risultato in linea con le ultime tornate elettorali. Infatti la maggioranza lombarda è di centrodestra da 23 anni, ovvero dalle elezioni del 1995, quando vinse Roberto Formigoni che rimase in carica per 8 anni, per poi cedere il timone a Roberto Maroni che ha rinunciato a ricandidarsi, meno di due mesi prima delle elezioni, passando il testimone a Fontana. Per Fontana si è trattato di “una buona vittoria, nel segno della continuità, i prossimi anni saranno concentrati su questioni sostanziali”. Secondo il segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi: “è una vittoria storica del centrodestra e in particolare della Lega, di gran lunga primo partito della Lombardia”. Al neogovernatore sono arrivati i compliimenti del predecessore e collega di partito, Roberto Maroni: “Sono felice per la vittoria in Lombardia di Attilio Fontana, mio degnissimo successore”, ha scritto su Twitter il presidente uscente. In serata Gori ha telefonati a Fontana e gli ha riconosciuto la vittoria: “L’ho chiamato poco fa per fargli i complimenti”.