di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA – Un bambino chiede al papà: “Perché sono nato a Caserta?”. E il papà risponde: “Caro figliolo, il vero problema è che sei italiano!”. Un botta e risposta che potrebbe riassumere completamente la condizione in cui versa la Provincia di Caserta, e ancor più il nostro Paese. Un’Italia in cui ormai il “perbenismo” scontato messo in scena dal solito politico di turno invitato ad una trasmissione televisiva non stupisce più. Un Paese che per salvare le banche è stato capace in poco tempo di sborsare 25 miliardi di euro, mentre per salvare le province non riesce nemmeno ad organizzarsi, o meglio non vuole organizzarsi! Avrebbe detto il Sommo poeta, Dante Alighieri:<<Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma di bordello!>> (dal VI sesto canto del Purgatorio – “Divina Commedia”). E a noi, oltre ad ammirare il fascino stilistico dantesco, non resta che dare ragione al poeta fiorentino che se fosse ancora vivo, probabilmente avrebbe già pubblicato una seconda versione della Divina Commedia: “La Divina Commedia delle maschere di carnevale”. Stiamo parlando ovviamente di quelle che indossano i politici italiani!
Con l’incontro do oggi, avvenuto presso la sede della Provincia di Caserta (viale Lamberti-area ex Saint Gobain), tra il Presidente Silvio Lavornia, l’On. Camilla Sgambato e le delegazioni degli studenti e dei lavoratori della Samir, Museo Campano, Terra di Lavoro e dipendenti dell’Ente Provincia, è stata esclusa la chiusura delle scuole e l’ipotesi di una manifestazione a Roma contro il Governo. Riposta piena fiducia nel decreto salva province che dovrebbe essere approvato venerdì 7 aprile (o massimo il 14 aprile).
Queste le parole di uno scettico Luca Barbieri, esponente e portavoce del gruppo studentesco “Studenti in rotta contro la Bancarotta”:
“Aspetteremo l’approvazione dell’emendamento salva province – ha spiegato Barbieri– Non siamo affatto fiduciosi! Temo che sarà uno dei tanti ultimatum che ci hanno dato in questi mesi. Se non verrà approvato l’emendamento andremo a Roma!”
Queste invece le parole di Arianna Feo, membro della Consulta Provinciale degli studenti:
“Mi vien da ridere quando sento parlare di una scuola che deve educare alla vita e deve insegnare a gestire il peggio. Impossibile allenare ad affrontare situazioni difficili, se queste ultime non si sanno, o meglio non si vogliono risolvere. Speriamo nell’approvazione dell’emendamento, che sia la volta buona!”
Intanto domani i lavoratori in esubero protesteranno al Palazzo della Provincia per dare man forte al Decreto. Pare che nel pomeriggio anche gli studenti si uniranno alla protesta.
Lavoratori in esubero, sistema scolastico disastroso, per non parlare delle altre problematiche…Cosa ci resta da dire? Viva l’Italia! (GUARDA IL VIDEO)