Esclusiva. Le foto. La visita del console bulgaro all’ospedale covid

Oggi è stato un giorno importante per l’ospedale covid di Maddaloni che da qualche giorno ospita circa una quindicina di cittadini di origine bulgara, asintomatici, provenienti dal focolaio di Mondragone. Tra loro anche un ragazzino di 14 anni e un neonato.

Stamane si sono recati nella struttura ospedaliera due mediatori culturali per supportare il personale nella comunicazione con i pazienti e nell’aiutarli a comprendere le loro esigenze.

Nel pomeriggio è arrivata anche il console bulgaro, la dott.ssa Ermelina Peycheva che si è incontrata con la direttrice dell’ospedale la dott.ssa Foglia, i primari della terapia sub-intensiva i dottori De Lucia e Fusco che fin dal primo momento hanno coordinato i 2 reparti allestiti per l’emergenza covid, e il primario della chirurgia dott. Iovino, rientrato da poco per occuparsi delle patologie internistiche dei pazienti covid e post covid .

Il console ha visitato i reparti, ha parlato con i suoi concittadini chiedendo se ci fossero lamentele da parte loro su qualche cosa.

Ciò che emerso dall’incontro è che i pazienti hanno dichiarato che stanno bene, che sono assistiti in maniera eccelsa con attenzione a tutte le loro esigenze. I pazienti stanno bene e nessuno di loro ha esigenze particolari.

Il console ha trovato un ambiente tranquillo. I pazienti forse si annoiano un pò, ma hanno ben compreso che in questo momento devono stare in ospedale in attesa di un’eventuale sistemazione alternativa. Il console, soddisfatta e tranquillizzata da quanto ha potuto riscontrare personalmente, riferirà a Sofia in Bulgaria quanto visto ed ascoltato.

Ribadiamo ancora una volta, quindi, che i maddalonesi possono stare tranquilli. Nessuna fuga, nessuna rivolta. Un’atmosfera serena regna in reparto e questo è testimoniato anche dal personale che vi opera.

Allarmismi ed informazioni distorte non fanno bene alla nostra città e offendono chi sta lavorando da tre mesi rischiando sulla propria pelle.

In giornata arriveranno altri 5 pazienti. Saranno in tutto una ventina compresi bambini. Questi sono i numeri reali.