( ESCLUSIVA) Reggia di Caserta. Licenziati i Vetturini del servizio Carrozzelle. ( Foto e Video)

Tutto quello che c è da sapere e il flop del sit-in organizzato da Enrico Rizzi

CASERTA. E’ di pochi minuti fa la notizia che il Direttore della Reggia di Caserta Tiziana Maffei ha soppresso il servizio dei vetturini che provvedevano con i cavalli al trasporto dei turisti all’interno del Parco Reale.

Procediamo con ordine: Mercoledì 12 agosto 2020 Uno dei cavalli al traino delle famose carrozzelle turistiche , all’ improvviso , si è accasciato al suolo ed è morto . Da quel momento la Politica e l’opinione pubblica hanno iniziato una ” caccia alle streghe” per individuare il responsabile di tale disgrazia. Nel frattempo, come previsto dalla legge, la carcassa del cavallo è stata sottoposta  da parte del’ Asl di Caserta per accertarne le cause della morte.

Nei giorni a seguire abbiamo assistito ad un vero e proprio braccio di ferro tra il Sindaco Carlo Marino e la Direzione della Reggia da un lato , i il consorzio dei vetturini dall’ altro . Al centro della discussione la regolarità’ della documentazione amministrativa e sanitaria necessaria per svolgere tale attività. Nel frattempo in via precauzionale il Direttore Maffei decideva per la sospensione del servizio carrozzelle all’interno del Parco Reale.

Nella mattinata di oggi , lunedi 17 agosto, un ulteriore colpo di scena , e cioè il ” licenziamento” dei vetturini . Alla base di tale provvedimento la scadenza del contratto con il consorzio avvenuta il 3 agosto scorso. Fino alla data della disgrazia – 12 agosto- il Direttore non avrebbe assolutamente lasciato intendere la volontà di non rinnovare il contratto al punto tale che il servizio carrozzelle all’ interno del Parco è stato svolto con continuità a beneficio dei Turisti. Tutto cio’ lasciava intendere , cosi” come accade sistematicamente da circa mezzo secolo che anche questa volta il contratto scaduto il 3 agosto sarebbe stato rinnovato per ulteriori 3 anni.

In attesa del risultato dell’autopsia che svelerà le cause della morte del povero cavallo si rende necessario fare alcune legittime osservazioni. Vogliamo ricordare che fino all’ avvento dell’ automobile il trasporto delle persone , in tempo di pace come in tempo di guerra, è stato sempre affidato al Cavallo, destinato “naturalmente” a tale funzione di traino. Lo stesso accadeva anche per il servizio carrozzelle all’interno del Parco Reale da circa 50 anni.  Il problema dunque va esaminato in un’ altra prospettiva.   Innanzitutto prendiamo atto che oggi la città di Caserta, che punta sul turismo e sulla valorizzazione del territorio, ha ufficialmente perso altri sette posti di lavoro. E in questo momento, si tratta di numeri da non sottovalutare. Altre sette famiglie casertane sono da oggi ufficialmente senza reddito . in secondo luogo  c’è da dire che se è vero , come in tanti hanno sostenuto in questi giorni, che la disgrazia sia stata provocata dal caldo , dalla fatica e dalla scarsa cura che i vetturini avrebbero avuto verso gli animali da traino , è anche lecito chiedersi quali strutture  la direzione della Reggia- che per ogni cavallo utilizzato dal consorzio avrebbe ricevuto la somma mensile di euro 560- avrebbe messo a disposizione per l’ esercizio di tale attività al fine di  garantire ai cavalli e agli stessi vetturini il sacrosanto diritto al ristoro, alla beveraggio e al riposo.

Da quanto a noi riferito, ai cavalli veniva semplicemente concesso di sostare in un viale alberato del Parco Reale per rinfrancarsi dalla fatica . Aldilà di questo , non sarebbe stata predisposta alcuna area per i Cavalli all’ interno della quale essi potevano soddisfare le proprie esigenze .  Eppure il circo mediatico attivato su questa vicenda non smette di stupirci . Questa mattina tale Enrico Rizzi, a tanti noto come animalista da web,ha organizzato un Sit-in nel Parco Reale per chiedere la sospensione del servizio carrozzelle. Tuttavia a  questa manifestazione pare che abbiano partecipato appena una decina di persone. Un evento nel quale il protagonista ha espresso ” la propria protesta contro quanto accaduto” attraverso pose fotografiche nelle quali egli inoltre non indossa mascherina ne rispetta il distanziamento sociale.

Continueremo a seguire e a tenervi informati su questa vicenda che al momento oltre alla tragica morte del Cavallo vede in ginocchio sette famiglie casertane.

 

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