ESCLUSIVA VIDEO. Un anno al Covid Hospital di Maddaloni

La dedica al primario dott. Fusco

 

 

 

Esattamente un anno fa…
Un anno fa nessuno immaginava che potesse arrivare un terribile virus che distruggesse gran parte dell’umanità… Un anno fa nelle corsie dell’ospedale ci si incontrata con i parenti, si interagiva con i malati, si stringevano mani e si donavano abbracci… Oggi a distanza di un anno è cambiato tutto… E ahimè una bella batosta l’abbiamo avuta anche noi, “Semplici Infermiere”.
È iniziato tutto con un camice, una mascherina e un paio di occhialini… Ha iniziato a vestirsi così “uno”, e poi tutti quanti in seguenza hanno fatto lo stesso, in po come se fosse la moda e la tendenza del momento… Poi però siamo passati alle tute da “astronauta”,ahahha quante risate quando allo specchio ci siamo viste concitate in quel modo, sembravamo tanti omini bianchi, tutti uguali… Troppo uguali. E allora su quelle tute abbiamo iniziato a scriverci i nostri nomi (almeno così i pazienti potevano riconoscerci) e Man mano che andavano avanti ci scrivevamo frasi, auguri e sfotto’… A molti pazienti abbiamo fatto ridere tanto conciati in quel modo e a qualcun altro ahimè siamo passate totalmente inosservate (stavano troppo male per dare retta a noi)… Purtroppo ci siamo ritrovate troppe volte davanti al crudele destino di questa realtà, purtroppo abbiamo visto tanta gente morire davanti ai nostri occhi, troppo in fretta, troppo all’improvviso e più volte ci siamo sentite dire: “ma come fate a restare lucide e ferme dinanzi alla morte”. Bhe nn lo sappiamo neanche noi come facciamo, ma ogni volta sentiamo una forza dentro che ci fa fare tutto il possibile per combattere fino alla fine, e tiriamo fuori un gran coraggio per “smaltire quello che alla fine diventa un corpo infetto”, per tutto il resto del mondo, ma che per noi è il corpo e l’anima di una persona di cui ci siamo prese cura fino ad un attimo prima…
Oggi, dopo un anno, il nostro desiderio più grande è quello di riuscire a risentire il “contatto malato-infermiere” e ritornare a donare sorrisi non solo con gli occhi ma anche con le labbra. È passato un anno sembra un secolo sono cambiate e successe tante cose ma siamo qua e continueremo a lottare sperando che tutto questo finisca grazie dottore.

Questa la commovente dedica del personale al loro primario Dott. Raffaele Fusco, dal primo momento in prima linea nella difficile ed estenuante battaglia sanitaria per curare i tanti pazienti che qui sono giunti in un anno. Il virus è ferito ma non è morto. Intanto si continua a combattere nelle corsie per salvare vite con tanta stanchezza ma anche tanta esperienza in più e competenze acquisite sia sul campo sia grazie alla ricerca. E noi tutti non smetteremo mai di ringraziarvi.