EX MACRICO : PROCEDIMENTO DI CANCELLAZIONE DELL’AREA DAL SIN AVVENUTO GIA’ IL 25 10.2015. LE INDAGINI DELLA UOD ” AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI E RIFIUTI ” DELLA REGIONE CAMPANIA E DELL’ARPAC su ISTANZA DEL COMITATO MACRICO VERDE.

EX MACRICO : PROCEDIMENTO DI CANCELLAZIONE DELL’AREA DAL SIN AVVENUTO GIA’ IL 25 10.2015. LE INDAGINI DELLA UOD ” AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI E RIFIUTI ” DELLA REGIONE CAMPANIA E DELL’ARPAC su ISTANZA DEL COMITATO MACRICO VERDE.

A cura di Giovanna Paolino

Area ex Macrico : nessun inquinamento da amianto e da altri rifiuti speciali. Dopo il sopralluogo di ieri effettuato da Gianpiero Zinzi, in veste di Presidente della III Commissione Regionale Terra del Fuochi e Bonifiche, oggi approfondiamo la parte amministrativa della questione Macrico.

Il procedimento di cancellazione dell’area Macrico – ex Caserma Gaetani dall’elenco recante il Censimento dei siti potenzialmente contaminati nel SIN ” Litorale Domitio Flegreo ed AgroAversano “, approvato dal Consiglio Regionale della Campania il 25 .10.2013, si e’ concluso in data 25.10.2015 a firma della Dott.ssa Norma Naim, Dirigente Unita’ Operativa Dirigenziale ” Autorizzazioni Ambientali e Rifiuti ” della Regione Campania sulla base del Parere Tecnico Arpac Dipartimento Provinciale di Caserta del 6.10.2015, formulato in seguito all’ottemperanza al Piano di Indagini Preliminari da parte dell’Idsc, e nel quale si rappresenta che l’ Idsc ha adempiuto a tutte le prescrizioni indicate nel Parere Tecnico e nella Relazione di Sopralluogo. Non sono state effettuate indagini sulla qualita’ delle acque sotterranee anche se l’Arpac ritiene verosimilmente che la falda idrica sotterranea non abbia subito alcuna influenza per i seguenti motivi : le concentrazioni degli analiti determinati su campini di suolo superficiale e profondo sono risultati inferiori alle relative CSC per siti a destinazione d’uso verde pubblico/ residenziale. Inoltre la falda idrica sotterranea dovrebbe essere in condizioni di confinamento protetta da un sovrastante banco di tufo litoide che funge da impermeabile relativo.

Al sopralluogo di ieri con Gianpiero Zinzi erano presenti , fra gli altri, la stessa Norma Naim , e Patrizia Reale e Francesco Del Piano, Arpac Dipartimento Provinciale di Caserta, enti che, in questo periodo, hanno lavorato in sinergia in una indagine accurata e precisa che ha visto la convocazione in Regione di ben 4 tavoli tecnici ai quali hanno partecipato , oltre l’Arpac e l’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero, anche la Provincia e il Comune di Caserta,la Asl/Ce Distretto 12, la Soprintendenza dei Beni Storici , Artistici e Culturali di Caserta, e il Comitato Macrico Verde, e che si sono svolti nelle seguenti date : 8 settembre 2014 – 9 ottobre 2014 – 13 novembre 2014- 18 febbraio 2015.

Durante l’incendio del 7 febbraio , incalzanti si erano rincorse in citta’ le notizie di una contaminazione dell’area che con il fuoco avrebbe sprigionato materiale tossico. Niente di tutto cio’. Oggi, anche alla luce delle oggettive difficolta’ incontrate dai Vigili del Fuoco nelle operazioni spegnimento dell’incendio del 7 febbraio a causa del degrado dell’area, rimane la diffida inoltrata dal Commissario Prefettizio Maria Grazia Nicolo’ a Don Antonio Aragosa, Presidente dell’Idsc attuale proprietario dell’area ex Macrico,ad eseguire entro 30 giorni “tutti i lavori necessari per la messa in sicurezza e l’eliminazione di eventuali situazioni di degrado atte al verificarsi di ulteriori inconvenienti, a salvaguardia della salute e della privata e pubblica incolumita’”.

Il Macrico non e’ piu’contaminato gia’ dal 25 ottobre 2015. La Regione , nell’ambito delle competenze , che prima erano del Ministero dell’Ambiente, costituisce la parte tecnica di un procedimento , in via di fatto, chiuso dall’Arpac con ulteriori prelievi effettuati dalla Ditta Edilgen Spa , Societa’ soggetta alla attivita’ di direzione e di coordinamento del Gruppo Tralice srl, iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali Sezione Campania .

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Questi i passaggi di una vicenda che aspetta solo una definizione urbanistica alla luce del Puc che dovra’ essere redatto dalla nuova amministrazione comunale entro il 2018.

Nel 2013 l’area ex Macrico , sita in Caserta alla via Unita’ Italiana, di proprieta’ dell’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero, con una estensione di circa 324.000mq, di cui circa 85.000 mq coperti, viene inserito con delibera regionale nel Sin Litorale Domitio Flegreo ed Agro Aversano.

Nel 2014 il Comitato Macrico Verde chiede alla Regione Campania di conoscere quali interventi di bonifica siano stati realizzati nell’area. Su sollecitazione della Regione Campania, l’Idsc richiese un tavolo tecnico nel quale ente guidato da Don Antonio Aragosa presento’ una relazione descrittiva redatta dalla Ingeo srl su Commissione del Genio Militare ed avente per oggetto ” lavori di indagini geognostiche per la caratterizzazione ambientale .

Il Tavolo Tecnico , nella seduta dell’8 settembre 2014 , chiese all’Arpac di effettuare una valutazione di merito della Relazione Descrittiva presentata dall’Idsc al fine di consentire la definizione puntuale del procedimento posto in essere.

Al tavolo tecnico del 9 ottobre 2014 i suindicati enti pubblici presenti alla seduta presero atto del Parere Tecnico con cui l’Arpac riteneva che la documentazione presentata dall’ Idsc potesse considerarsi solo come un Piano di Indagini Preliminari che andava integrato accertando definitivamente ed inequivocabilmente le condizioni di contaminazione del sito in tutte le sue matrici ambientali.

Il tavolo tecnico, nella seduta del 13 novembre 2014, chiese all’Idsc di integrare il Piano di Indagine Preliminare, cosi’ come era stato proposto dall’Arpac .Fu stabilito un sopralluogo Arpac presso il sito preceduto da una riunione preliminare presso la sede dell’Idsc per l’analisi delle planimetri e cartografie , con la finalita’ di valutare le indagini integrative da realizzarsi sul sito.
Il sopralluogo dell’Arpac nell’area ex Macrico si svolse in data 28 novembre 2014 e l’Arpac trasmise la relazione di sopralluogo alla Regione Campania in data 18 dicembre 2014.

Le attivita’ di indagini preliminari , cosi’ come indicate nei 2 Pareri Tecnici dell’Arpac e nella Relazione di Sopralluogo, furono condivise dal tavolo tecnico del 18 febbraio 2015 . In quella seduta furono assegnati all’Idsc 120 giorni per completare le indagini preliminari comunicando agli enti di riferimento almeno 15 giorni prima il cronoprogramma delle attivita’. I lavori, affidati dall’Idsc alla Ditta Edilgen spa, iniziarono in data 8 aprile 2015.

L’Idsc , in data 9 settembre 2015, ha comunicato alla Regione Campania di avere ottemperato a tutte le operazioni stabilite ai Tavoli Tecnici , eseguite dalla Edilgen Spa , con la supervisione dell’Arpac Dipartimento Provinciale di Caserta , chiedendo altresi’ lo stralcio del sito Area Macrico dal sito Sin. In quella occasione l’ente ha allegato la relazione conclusiva di verifica di potenziale inquinamento e rimozione dei rifiuti pericolosi e l’Autocertificazione di non superamento delle concentrazioni soglie di contaminazione CSC ai sensi del D.Lgs 152/2006.Contestualmente, in data 14.09.2015, l’UOD Regione Campania chiedeva all’Arpac Dipartimento Provinciale di Caserta un parere tecnico in merito alla conclusione delle indagini preliminari sul sito. A tale richiesta l’Arpac Dipartimento Provinciale di Caserta trasmetteva alla Regione Campania Parere Tecnico del 6.10.2015 di cui sopra e l’Idsc , a volta, presentava autocertificazione ai sensi del D.lgs 152/2006.
Su queste premesse Norma Naim , Dirigente Unita’ Operativa Dirigenziale ” Autorizzazioni Ambientali e Rifiuti ” della Regione Campania , esprimeva parere favorevole alla conclusione del procedimento.