Ex Onmi al centro sociale, Speranza attacca Marino: “Scelte poco trasparenti, il sindaco chiarisca”

I consiglieri Comunali di Speranza per Caserta, Francesco Apperti e Norma Naim insieme alla candidata sindaca Rosi Di Costanzo, intervengono sul caso “ex ONMI”, l’ampio immobile di viale Beneduce individuato dalla Regione Campania quale destinatario di un finanziamento di ben settecentomila euro per la sua completa ristrutturazione e riqualificazione.

“Anche sull’ex ONMI il sindaco Marino e la sua amministrazione non si smentiscono e confermano la loro ormai canonica mancanza di trasparenza e chiarezza. E’ cosa nota che tale finanziamento, come si evince inequivocabilmente dai documenti che hanno viaggiato tra palazzo Castropignano e Santa Lucia, sia ‘a corredo dell’iniziativa per la riconversione dell’ex Canapificio di proprietà regionale’. Ossia, i locali dell’ex ONMI dovranno accogliere, secondo le chiare intenzioni della Regione, le attività del Centro Sociale che da ormai due anni è rimasto senza sede vista la dichiarazione di inagibilità ed il successivo abbandono forzato dell’ex Canapificio in viale Ellittico.

Ma da qui in poi sale la nebbia, insieme alla rabbia alimentata dalle dichiarazioni rese a mezzo stampa dall’assessore Pontillo. In buona sostanza, il delegato di Marino al Patrimonio ci spiega che, sebbene sia evidente che la regione ha stanziato il finanziamento con uno scopo ben preciso, il Comune di Caserta procederà in favore dell’ex Canapificio solo in presenza di vincoli formali, che ad oggi mancano. Tradotto, l’ex ONMI andrà al Centro Sociale soltanto se la scelta sarà imposta dalla Regione!

Alla faccia dei tanti proclami dello stesso Sindaco che aveva assicurato, in diverse occasioni, il massimo impegno per la risoluzione del problema. Talmente massimo, questo impegno, che nonostante la soluzione sia offerta su un piatto d’argento dall’ente regionale, si continua a rimestare nel torbido, a tenere tutto sospeso, forse perché le elezioni si avvicinano e la scelta va fatta ponderando i vari appetiti da saziare?

Siamo certi che non sia così e che in realtà si tratti soltanto di incomprensioni oppure, o anche, di lungaggini burocratiche. Sindaco Marino, fai in modo che dopo quasi cinque anni di attacchi e critiche feroci, ma meritate, possiamo dirti almeno un “bravo!”.