di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. E’ iniziata , ormai, l’organizzazione per gli eventi del Carnevale .
A Caserta, nel caratteristico borgo di Falciano , un gruppo di giovani si sta adoperando per la realizzazione di una suggestiva festa di Carnevale durante la quale saranno riproposte le antiche tradizioni della piccola borgata.
Tra queste , in particolare, e’ stata ripresa la tradizionale ” Quadriglia” che sara’ presentata nel borgo di Falciano il 26 e il 28 febbraio 2017 .
” Questo evento -spiega Angelo Marzo uno degli organizzatori – rappresenta il nostro impegno finalizzato a tutelare e di valorizzare la tradizione della nostra terra”. ” La nostra Quadriglia – continua – debuttera’ nel borgo di Falciano ma poi la porteremo in giro anche in altri borghi della citta’ di Caserta . Siamo disponibili ad esibirci anche in altre parti di Caserta “.
Tutta la manifestazione del Carnevale e della speciale Quadriglia e’ organizzata da Giuseppe Cirillo , che si e’ sempre speso generosamente per la crescita culturale e sociale del borgo di Falciano ,affiancato non solo dai giovani ma anche dai residenti della frazione che sono stati coinvolti dall’entusiamo e dalla coinvolgente energia del progetto.
” Falciano – dice Giuseppe Cirillo – e’ dopo Casertavecchia il borgo piu’ antico di Caserta e, per questo, ha tradizioni secolari che meritano di essere conosciute e divulgate alla intera citta’”.
Questi i protagonisti della Quadriglia di Falciano di Caserta.
Angelo Marzo – Luigi Esposito- Antonio Rondinone – Fiorenzo Marzo – Giuseppe Marzo – Agostino De Pascale – Antonio Amato – Vincenzo Italiano – Michele Rossi – Gabriele Raffaele -.
Le Dame sono : Rosa Esposito – Michela Viglione – Valeria Esposito – Filomena Marzo – Lina Marotta – Federica Mollica – Angela Mona – Lucia Esposito.
La quadriglia affonda le sue origini nelle danze contadine francesi del XVII secolo e si sviluppa con l’intento di semplificare il difficile ballo del cotillon. In poco tempo diventa una moda che dilaga in tutta Europa penetrando con forza anche in Italia. Ai tempi la forma più comune veniva eseguita da almeno 4 coppie di danzatori, posti frontalmente o in quadrato. Raggiunse l’apice della popolarità durante il periodo napoleonico, per poi essere sostituita da polka e valzer. Oggi rientra a far parte della cultura popolare regalando piacevoli momenti di divertimento e socializzazione.
Una lodevole iniziativa , dunque, quella dei giovani di Falciano che , in questa vorticosa e frenetica vita moderna, ci porta per mano nei valori della nostra storia.
Una sola parola per definire questi ragazzi : bravi !!!!