Fase 2 . Da oggi 23 maggio riaprono gli stabilimenti balneari. TUTTE LE REGOLE DA RISPETTARE

Lo stabilisce una ordinanza firmata dal Presidente De Luca

Via libera da sabato  23 maggio 2020 alle attività degli stabilimenti balneari in Campania, nel rispetto di un protocollo di sicurezza che prevede almeno 10 metri quadrati per ombrellone e 1,5 metri minimi tra sdraio e lettini, salvo che per gli appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Lo stabilisce una ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca, che riapre anche gli zoo e prevede la fruizione delle spiagge libere previa adozione da parte dei Comuni di norme per limitare e controllare gli accessi.

L’accesso agli stabilimenti balneari dovrà avvenire tramite prenotazione (i nomi verranno conservati per 14 giorni), e i fruitori indosseranno la mascherina all’ingresso e all’uscita.

Consentita anche la nautica da diporto, con utilizzo dei posti ridotto del 25% nel caso che a bordo non viaggino persone dello stesso nucleo familiare: torna possibile anche lo sbarco sulle isole da tali mezzi ma solo per i cittadini residenti o domiciliati nel territorio regionale.

Stabilimenti balneari
Accoglienza:

Per favorire un accesso contingentato, l’accesso avverrà con prenotazione (eventualmente on line),
anche per fasce orarie, con registrazione degli utenti e mantenendo l’elenco delle presenze per un
periodo di 14 giorni, anche allo scopo di rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito
di contagi.
– Per evitare code o assembramenti alle casse, deve essere favorito l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci (card contactless) o con carte prepagate o attraverso portali/app web in fase di prenotazione.
– Gli operatori della biglietteria svolgono la propria attività all’interno dell’ufficio biglietteria.
– La postazione di biglietteria deve garantire un adeguato isolamento tra operatore e cliente per mezzo di barriera fisica che ostacola il passaggio eventuale di infezione (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani.
Riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare
assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al
distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
– La segnalazione della distanza di sicurezza di almeno un metro avverrà tramite applicazione a terra di elementi adesivi o simili.
Deve essere predisposto un corridoio dove i clienti in attesa possano sostare in condizioni di generale sicurezza, nel rispetto delle distanze tra persone e tra nuclei omogenei.
– Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5°C.
– I percorsi di entrata e uscita, ove possibile, devono essere differenziati prevedendo chiara segnaletica nell’orientamento dell’utenza.
– L’accesso alle aree in concessione, non altrimenti attrezzate dal concessionario, è regolamentato
garantendo che siano comunque osservate le misure di distanziamento sociale (steward in spiaggia).
– Il concessionario garantisce aanche mediante idoenea cartellonistica o periodici messaggi audio la diffusione delle norme d’uso e accesso allo stabilimento, in linea con le misure di prvenzione del Codid-19.

Zone ombreggio e solarium:

La numerazione delle postazioni/ombrelloni e la registrazione per ogni postazione degli utenti ivi
allocati, stagionali e giornalieri, per quantificare la capacità dei servizi erogabili; in questo modo si
faciliterà, in caso di rilevazione di un caso positivo, la ricostruzione della situazione di prossimità.
– L’assegnazione degli ombrelloni e dell’attrezzatura a corredo deve privilegiare l’assegnazione dello
stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni.
– In ogni caso, l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura ad altro
utente, anche nella stessa giornata.
– Ogni postazione sarà dotata di un foglio plastificato contenente le indicazioni alle quali l’utente è
invitato ad adeguarsi.
– L’individuazione di modalità di transito da e verso le postazioni/ombrelloni e
stazionamento/movimento sulla battigia.
– L’accompagnamento alla zona ombreggio da parte del personale dello stabilimento adeguatamente
formato, che informi la clientela sulle misure da rispettare.
– Le zone dedicate ai servizi devono essere facilmente identificabili come anche le misure da seguire.
– Le procedure da seguire in caso di pioggia o cattivo tempo per evitare l’assembramento degli utenti
presenti nei locali dello stabilimento.
– Le aree delimitate per gli assistenti alla balneazione devono garantire adeguato distanziamento.

Servizi e spazi complementari:

– Per le cabine, va vietato l’uso promiscuo ad eccezione dei membri del medesimo nucleo familiare o
per soggetti che condividano la medesima unità abitativa o recettiva prevedendo un’adeguata
igienizzazione fra un utente e il successivo.
– Per le aree di ristorazione si rimanda alle indicazioni di cui allo specifico documento tecnico.
– Per il servizio di bar e ristorazione si raccomanda l’attivazione di un servizio di delivery su
ordinazione, con consegna dei cibi e bevande all’ombrellone-lettino nel rispetto del distanziamento
interpersonale di almeno un metro, suggerendo comunque di tenere all’aperto l’area di
somministrazione. A tal fine i Comuni favoriscono il posizionamento di tavoli nelle cosiddette aree
polifunzionali.
– Sono consentiti gli sport individuali che si svolgono in spiaggia (es. racchettoni) o in acqua (es. nuoto,
surf, windsurf, kitesurf), praticati sempre nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale.
– Per gli sport a coppie o in squadra (es. beach volley, beach soccer, ecc.) sarà necessario rispettare le
disposizioni delle istituzioni competenti.
– Per quanto riguarda le piscine e aree benessere bisogna far riferimento alle norme di sicurezza che
saranno indicate per la riapertura di queste attività, altrimenti occorrerà inibire l’accesso e l’utilizzo.
– E’ vietata la pratica di attività ludico-sportive e giochi di gruppo che possono dar luogo ad
assembramenti (es. balli, happy hours, degustazione a buffet, aree giochi, feste/eventi, ecc.) con
conseguente divieto di pubblicità in qualsiasi forma.
– Per la fruizione di servizi igienici e docce va rispettato il previsto distanziamento sociale, a meno che
non siano previste barriere separatorie fra le postazioni.
– Deve essere garantita vigilanza sulle norme di distanziamento sociale dei bambini in tutte le
circostanze.
– Nel complesso, evitare promiscuità nell’uso di qualsiasi attrezzatura da spiaggia, possibilmente
procedendo all’identificazione univoca di ogni attrezzatura.

Misure igienico-sanitarie:

– Gli utenti indossano la mascherina al momento dell’arrivo, fino al raggiungimento della postazione
assegnata e analogamente all’uscita dallo stabilimento.
– Vanno installati dispenser per l’igiene delle mani a disposizione dei bagnanti in luoghi facilmente
accessibili nelle diverse aree dello stabilimento.
– Pulizia regolare almeno giornaliera, con i comuni detergenti delle varie superfici e arredi di cabine e
aree comuni.
– Sanificazione regolare e frequente di attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti
e natanti), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l’utilizzo di strutture (es., cabine docce singole,
spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra un utilizzo e l’altro.
– Pulizia dei servizi igienici più volte durante la giornata e disinfezione a fine giornata, dopo la chiusura;
all’interno del servizio dovranno essere disponibili, oltre al sapone per le mani, prodotti detergenti e
strumenti usa e getta per la pulizia che ciascun cliente potrà fare in autonomia.
– Per quanto concerne le docce esse devono essere previste all’aperto, con garanzia di una frequente
pulizia e disinfezione a fine giornata.
– In ogni caso, per le misure specifiche si rimanda al Rapporto ISS-COVID-19 n. 19/2020.

Spiagge libere
Per quanto riguarda le spiagge libere, queste sono invece le linee guida della Regione Campania:

– Al fine di favorire il contingentamento degli spazi, va preliminarmente mappato e tracciato il
perimetro di ogni allestimento (ombrellone/sdraio/sedia) – ad esempio con posizionamento di nastri
(evitando comunque occasione di pericolo) – che sarà codificato rispettando le regole previste per gli
stabilimenti balneari, per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel
rispetto del distanziamento ed al fine di evitare l’aggregazione.
– Tale previsione permetterà di individuare il massimo di capienza della spiaggia anche definendo
turnazioni orarie e di prenotare gli spazi codificati, anche attraverso utilizzo di app/piattaforme on line;
al fine di favorire la prenotazione stessa potrà altresì essere valutata la possibilità di prenotare
contestualmente anche il parcheggio, prevedendo anche tariffe agevolate, ove possibile.
– Tale modalità favorirà anche il contact tracing nell’eventualità di un caso di contagio.
– Dovranno altresì essere valutate disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei bagnanti sulla battigia
per evitare assembramenti.
– Devono essere assicurate opportune misure di pulizia della spiaggia e di igienizzazione delle attrezzature
comuni, come ad esempio i servizi igienici, se presenti.
– È opportuno, ove possibile, affidare la gestione di tali spiagge ad enti/soggetti che possono utilizzare
personale adeguatamente formato, valutando altresì la possibilità di coinvolgimento di associazioni di
volontariato, soggetti del terzo settore, etc., anche al fine di informare gli utenti sui comportamenti da
seguire, nonché per assicurare le misure di distanziamento interpersonale in tutte le attività sull’arenile ed
in acqua.
– Come per gli arenili in concessione anche per la spiaggia libera, i Comuni dovranno dotarsi di una
adeguata regolamentazione degli arenili liberi che potranno gestire direttamente o mediante convenzione
con soggetti privati, al fine di garantire il contingentamento degli accessi.
– In ogni caso, l’area delle spiagge libere comunali sarà presidiata da addetti alla vigilanza.
– Tra le attrezzature di spiaggia (ombrelloni, lettini, sdraie, ecc.) posizionate dai turisti dovrà essere garantita
la distanza minima di 1,5 metri l’una dall’atra; le distanze interpersonali possono essere derogate per le
persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (detto
ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).
– Dovranno altresì essere valutate dal Comune disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei bagnanti
sulla battigia per evitare assembramenti.