di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. Mara Carfagna, VicePresidente della Camera dei Deputati, eletta con Fi alle elezioni del 4 marzo 2018, dovrebbe essere la candidata del centro destra alle elezioni regionali del 2020.
Ovviamente, come spesso accade in politica, niente e’ confermato ma pare che, al di la’ delle smentite, la nomination della Carfagna a Presidente della Regione Campania sia pervenuta direttamente da Pina Castiello Parlamentare della Lega, anche se a Napoli la designazione e’ stata resa nota da Tajani, uomo di fiducia di Silvio Berlusconi.
In questo periodo, Mara Carfagna sembra buttare acqua sul fuoco circa i rumors che la danno candidata e che confermerebbero, ancora una volta, come il centro destra italiano e , in particolare, quello campano, siano ” gestiti” dalla Lega di Salvini. Gli ultimi sondaggi, infatti, danno l’alleanza tra berlusconiani e salviniani al sud già oltre il 40 per cento, davanti ai Cinque Stelle e di gran lunga più su del centrosinistra, che si sta riorganizzando a fatica.
Resta da chiarire , inoltre , la posizione di Clemente Mastella , Sindaco di Benevento, che ha piu’ volte espresso la propria intenzione di candidarsi a Presidente della Regione Campania nella competizione del 2020.
Secondo indiscrezioni, il patto che unirebbe la Lega e Forza Italia sarebbe intenzionato ad escludere la possibilita’ di una candidatura di Clemente Mastella , anche se a questi potrebbe essere ” accordato qualche contentino politico”.
A sostenere la candidatura di Clemente Mastella c’e’ Stefano Caldoro, gia’ Presidente della Regione Campania, che conta di rientrare sulla scena con la sua battaglia referendaria per la macro regione e frena le ambizioni della ex ministra di Berlusconi: “Ci sono anche altri nomi. Oltre alla Carfagna c’è Mastella. Tutte le aspirazioni sono legittime – ha detto – Ho ascoltato il sindaco di Benevento ed ha manifestato la propria volonta` a dare un contributo in rappresentanza delle aree interne”.
La nomination della Carfagna alle regionali del 2020, che, secondo gli addetti ai lavori, sembra essere gia’ definita, oltre che ad evidenziare la gestione delle nomine di Fi da parte della Lega , mette in risalto la spaccatura all’interno di Fi in Campania. Mentre Mara Carfagna prepara una formazione politica che dovrebbe nascere come ” depandance ” di Forza Italia alle prossime elezioni europee, Stefano Caldoro organizza un nuovo gruppo politico per accogliere, in vista delle elezioni regionali campane del 2020, transfughi azzurri, delusi del centrodestra, anti-salviniani, riformisti e liberali – si pensi a Carmine Mocerino, ex Udc, Gianpiero Zinzi , ex Fi, Fasolino del Nuovo Psi, in attesa di poter accedere a qualche nuovo salotto politico.
Insomma, in attesa del nuovo anno, ” i parenti-serpenti di Forza Italia” stanno accendendo i motori per le prossime competizioni elettorali .
Per quanto riguarda Caserta e la sua provincia , e’ inutile dire che anche Terra di Lavoro sara’ coinvolta da questa guerra interna al centro destra.
Si pensi, ad esempio, al Dirigente Scolastico Adele Vairo che il 12 febbraio 2018 e’ stata nominata Responsabile Regionale Azzurro Donna , gruppo femminile di Forza Italia di cui Mara Carfagna e’ coordinatrice nazionale.
A quanto pare la vulcanica Preside, la quale , secondo rumors casertani, avrebbe invano ambito alla carica di Assessore nella giunta Marino, avendo sostenuto con un proprio candidato il Sindaco di Caserta, eletto con una coalizione di centro sinistra nel 2016, e’ ritornata al primo amore, ovvero a Fi, simbolo con cui e’ direttamente scesa in campo alle politiche del 2018, senza pero’ essere eletta.
E, sempre secondo i rumors, starebbe affilando le armi per riproporsi , finalmente in modo vincente, sulla scena politica proprio nel nuovo movimento di Mara Carfagna.
E se la nomina di Assessore alla Cultura di Caserta non e’ arrivata da parte del Sindaco Carlo Marino, adesso, in fase propedeutica alle elezioni europee e a quelle regionali, Adele Vairo puo’ tranquillamente gioire della nomina da parte della ” amministrazione ” leghista , comunque sostenuta da Forza Italia , di cui Mara Carfagna e’ esponente istituzionale, del suo fedelissimo Prof Massimo Santoro quale Consulente del Conservatorio di Benevento .
Insomma , si tratta di capire quali venti si stanno agitando nel cielo azzurro di Fi , sia in Campania che in provincia di Caserta. Rimane la guerra fra la Carfagna e Caldoro, rimangono le velleita’ di quanti al all’interno del partito sono disposti a traslocare da una parte e dell’altra pur di beneficiare di una qualche visibilita’ mediatica e pur di ottenere incarichi prestigiosi, ma soprattutto rimane l’indiscusso potere di gestione politica che la Lega di Salvini, nata come Lega Nord , ha acquisito anche al Sud, dalla stessa considerato sempre in termini negativi.
E se la politica della Lega non e’ favorevole al Sud Italia – anche qui i fatti parlano- , resta da chiedersi quali sono i parametri di riferimento della candidatura di Mara Carfagna piuttosto che quella di Clemente Mastella o di chiunque altro.
E questo e’ un dato di fatto, che , in un simile momento storico, nessun partito o movimento politico puo’ permettersi di trascurare, soprattutto per consentire al Sud di conservare la sua identita’ storica e culturale.