Floyd Mayweather e Conor McGregor all’alba il ‘match dell’anno’

di Ciro Guerriero

«Sarò il Dio della boxe, dittatore di entrambe le discipline!», ha gridato arrogante con il suo pesantissimo accento della Dublino malfamata da cui proviene. Ad ascoltarlo c’erano centinaia di ragazzi, che stasera si moltiplicheranno, avvolti nel tricolore irlandese venuti a vedere di prima mano se la promessa sarà mantenuta. Lui ne è certo, anche se non è un pugile. Da qualche anno domina nella gabbia ottagonale della Ufc, dove si praticano le arti marziali miste — cazzotti, calci, leve, Ju-Jitsu, Karate, Muay Thai — e non comprende lo scetticismo di chi lo ritiene inadatto a un ring con quattro lati in meno. Non ha mai tirato un pugno dentro a un quadrato, con regole che si è dovuto far spiegare da un arbitro assunto appositamente nello staff. Ma sperimentare i compiti mandati a memoria in neppure due mesi contro Floyd Mayweather, cioè l’eminenza grigia della noble art degli ultimi 21 anni, non lo impensierisce. Anzi, lo eccita: “Chi dice che non so boxare, significa che non mi ha mai visto all’opera. Ho un piano preciso e lo eseguirò alla perfezione come sempre”, ha ribadito ieri durante l’ennesimo appuntamento mediatico. “Lo fotto entro due round”, ha sottolineato con il solito vocabolario scurrile a cui ricorre con frequenza.

Conor viene dal sudiciume di Crumlin, sobborgo di Dublino infestato dalle gang. Ma si è sempre rifiutato di spacciare: da ragazzino faceva l’idraulico, mestiere che odiava con tutto se stesso. “Mi ricordo la vita di m… che facevo. Eventi come questo ti fanno riflettere”, ha spiegato e il tono delle voce si è abbassato. Anche Mayweather ha avuto un momento di malinconia: “La mia è una favola senza magie: vengo dal nulla. Mia mamma era una tossica e quando avevo un anno mio zio ha sparato a mio padre mentre io gli ero in braccio”. Almeno in questo partono alla pari. Poi stasera regoleranno i conti a modo loro, mentre una fetta di mondo (esclusa l’Italia) si collegherà in diretta per guardare. Perché non si sa mai: potrebbe essere showtime.

L’incontro tra Floyd Mayweather e Conor McGregor va catalogato come uno degli eventi più attesi del 2017, di sicuro il più ricco. A Las Vegas, da settimane, non si parla d’altro. In Italia (e non solo), tuttavia, non sarà possibile seguirlo in tv. Nessuna emittente ha acquistato i diritti per trasmettere in diretta la sfida, né in chiaro né in pay per view. Ci sono stati dei tentativi da parte di Sky e Fox Sports, tuttavia non andati a buon fine.

Esiste però un’ultima possibilità per gli appassionati di boxe ed MMA: il match, infatti, sarà messo a disposizione in Diretta Streaming in Italia da UFC TV, anche se a prezzo tutt’altro che popolare: 29,95 euro! (CLICCA QUI PER ORDINARE L’INCONTRO SU UFC TV).

Le cifre, negli Stati Uniti, sono ancora più alte: chi vorrà seguire l’evento in tv dovrà sborsare 89,99 dollari e 99,99 per l’alta definizione.

Insomma, se volete assistere al , dove si affrontano i monumenti di due diverse discipline (pugilato ed MMA), dovrete mettere mano al portafoglio. D’altronde, per un evento che genererà un giro d’affari da un miliardo di dollari, non sarebbe potuto essere altrimenti.

MAYWEATHER VS MCGREGOR, come seguire l’incontro in tv

Domenica 27 agosto

Ore 5.00 (in Italia, l’inizio potrebbe subire ritardi): Diretta Streaming su UFC TV