Un silenzio carico di dolore accompagna la cerimonia. Attorno ai genitori si è stretta non soltanto la comunità locale, ma un intero Paese che guarda con commozione e sgomento a una vicenda che ha aperto interrogativi profondi e che richiederà piena chiarezza.

Alla funzione religiosa sono presenti numerose autorità civili e istituzionali. Tra queste il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, insieme a rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali.
Poco fa ha fatto il suo ingresso in chiesa anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi aveva annunciato la volontà di partecipare alle esequie per manifestare personalmente la vicinanza dello Stato alla famiglia del piccolo. La premier è entrata con atteggiamento composto e rispettoso, fermandosi in raccoglimento accanto ai familiari.
La morte di Domenico ha generato forte indignazione e richieste di verità. Secondo quanto denunciato dai genitori, nel percorso sanitario che ha riguardato il bambino vi sarebbero state omissioni e mancate comunicazioni sulla reale gravità del quadro clinico, elementi che se confermati aprirebbero scenari estremamente delicati sotto il profilo delle responsabilità.
Sarà ora compito delle autorità competenti fare piena luce sui fatti, accertando eventuali responsabilità con il rigore che un caso così grave impone.
Oggi, però, è il giorno del silenzio e dell’ultimo saluto.
Un giorno in cui il dolore di due genitori diventa dolore collettivo, e in cui la presenza delle istituzioni rappresenta un segnale chiaro: lo Stato è chiamato a non voltarsi dall’altra parte.