E’ stato acciuffato ed arrestato a seguito di un furto fatto qualche mese fa un uomo di anni trentuno del napoletano che tra l’altro non era nuovo ad episodi di ruberie e furti.
Questa una breve ricostruzione di quanto accaduto: l’uomo si era reso portagosnista del furto di un orologio di pregio, marca Rolex, del valore pari ad € 30.000,00.
L’attività d’indagine ha avuto inizio dalla rapina commessa qualche mese fa, per essere più precisi, il 14 maggio 2021, in pieno giorno avvenuta all’interno ed in pieno a Caserta, nei pressi di una scuola elementare, mentre la vittima era ferma all’interno della propria auto in attesa di prendere il figlio dall’istituto ha subito il furto del proprio orologio.
In particolare, il malvivente viaggiante a bordo di un motoveicolo, ossia un ciclomotore di marca Kymco people, a cui aveva apposto una targa di cartone per occultare quella originale, tra l’altro armato di pistola, si era fatto consegnare un orologio da polso dandosi poi alla fuga in direzione di Napoli.
Gli agenti della Sezione Antirapina della Squadra Mobile Casertana intervenuti poi successivamente sul posto avviavano una immediata attività investigativa che consentiva di identificare il rapinatore.
In particolare, attraverso mirati servizi di osservazione e appostamento individuava il rapinatore presso l’abitazione della compagna ubicata nel quartiere Scampia di Napoli, al cui interno, a seguito di perquisizione venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro anche altre cose, tra cui i capi di abbigliamento, capi di abbigliamento contraffatti, nonchè anche il casco che l’uomo aveva indossato in occasione del fatto, unitamente a delle pistole tra cui anche alcune giocattolo, priva del tappo rosso ed numerose targhe contraffatte.
Atteso il grave quadro indiziario raccolto, costituito anche da inequivocabili risultanze dell’analisi dei tabulati telefonici e delle celle agganciate dall’utenza in uso al rapinatore che lo collocavano in Caserta il giorno della rapina ed il giorno precedente in occasione di un sopralluogo, nonché dall’individuazione fotografica da parte della persona offesa, veniva disposto, dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.
Oggi, dopo che P. C. si era dato alla fuga negli ultimi giorni, il provvedimento restrittivo è stato eseguito e dopo gli adempimenti di legge, lo stesso è stato associato presso il Carcere di Poggioreale (NAPOLI)