“Giochi senza frontiere” a Recale: saggio di fine anno per la scuola Primaria

Sul modello di matrice europea, i “Giochi senza frontiere” di Recale sono consistiti in una serie di prove di abilità che i giovani studenti hanno dovuto affrontare per guadagnare punti. Sono stati una sorta di mini Olimpiadi, con tante attività divertenti e bizzarre da fare.

Saggio di fine anno all’insegna dello sport. Il 7 giugno 2019, dalle ore 16.00, nel cortile della scuola dell’infanzia “Camposciello”, a Recale, si sono svolti i “Giochi senza frontiere”. La manifestazione, organizzata dalle insegnanti Lucia Sibillo e Angela Lasco, è stata animata dai ragazzi delle classi V delle Primarie “Giovanni Falcone” e “Sandro Pertini”.

Ospiti d’onore, tra gli altri, oltre a Giovanni Spalice, dirigente dell’istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, il prof Giuseppe Bonacci del Coni di Caserta, la delegata all’Istruzione Gemma Argenziano e il sindaco Raffaele Porfidia. I Giochi, nei quali i genitori avranno un ruolo attivo, rappresenteranno una formula inedita per Recale di chiudere le attività didattiche e darsi l’appuntamento a settembre.

«Esiste” – ha dichiarato il preside Spalice – “un rapporto stretto tra sport e legalità: un ragazzo che si approccia allo sport impara subito esistono delle regole da rispettate”. In effetti, parlando di legalità, forse, non c’è manifestazione scolastica o istituzionale che sia efficace tanto quanto una manifestazione sportiva.

Sul modello di matrice europea, i “Giochi senza frontiere” di Recale sono consistiti in una serie di prove di abilità che i giovani studenti hanno dovuto affrontare per guadagnare punti. Sono stati una sorta di mini Olimpiadi, con tante attività divertenti e bizzarre da fare.