In occasione della giornata nazionale di mobilitazione e di sensibilizzazione circa i problemi in cui versano le scuole superiori in tutta Italia, il Movimento Nazionale per la Sovranità porta la piena solidarietà agli studenti e ai genitori che oggi a Caserta stanno manifestando con un giustissimo sit in di protesta.
A tal proposito Marco Cerreto, dirigente nazionale del Movimento dichiara : “ A Caserta, come in molte altre provincie italiane, le scuole sono al collasso, lo stesso presidente Lavornia non è in condizione di assicurare i livelli essenziali del servizio, questo dato è incredibile, se ricordo che da assessore al bilancio della provincia meno di quattro anni fa lasciai l’ente in attivo.
Evidentemente questi sono i grandi risultati della riforma Renzi Del Rio, che aumentando i trasferimenti erariali dalla provincia allo stato ha di fatto messo in condizione non la provincia di Caserta ma l’ottanta per cento delle provincie in questa situazione, questo giorno sarà ricordato come la Caporetto della scuola, alla faccia del risparmio e della “rivoluzione” della spesa che questa riforma doveva portare.
Spero che anche la provincia di Caserta prenda atto di questa protesta e faccia come già hanno fatto altre 76 provincie , cioè redigere un esposto cautelativo alla Corte dei Conti e chiedere allo Stato di intervenire a correggere un flusso finanziario assurdo che impoverisce il territorio e non mette in condizione l’ente di favorire un servizio scolastico degno di questo nome, pertanto oggi siamo particolarmente vicini a tutti gli studenti e ai genitori, e a tutto il civismo locale che con le associazioni hanno sentito il bisogno di protestare contro questo scempio, ma a Caserta vi è di più, anche le scuole elementari e gli asili, cioè quelle di competenza comunale, non se la passano meglio, siamo ancora in attesa di conoscere lo stato di agibilità delle scuole di competenza del comune i cui certificati furono richiesti all’assessore competente da Ciro Guerriero, presidente dell’associazione Caserta Kest’e’, anch’egli oggi presente al sit in in Corso Trieste che ad oggi non sono stati ancora prodotti”.