a cura di Giovanni Luberto
CASERTA E NAPOLI. La ritorsione contro le Guardie Particolari Giurate, da parte di taluni Istituti di Vigilanza, che sistematicamente adoperano tale vile comportamento contro coloro che protestano per l’ottenimento dei giusti diritti, è cosa sistematica. Tale argomentazione sarà posta all’osservazione del Questore di Napoli, De Jesu, dietro una richiesta d’incontro inoltrata dall’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate tramite i suoi leader storici, Giuseppe Alviti e Giuseppe Cuccurullo.
“Anche le tante morti tra le guardie in servizio ed i suicidi con l’arma di servizio molte volte sono riconducibili a tali sistemi di tortura (ricordiamo il recente caso della guardia giurata di Vitulazio che si è barricato in casa e si è messo a sparare i passanti dal balcone, uccidendo prima la stessa moglie e poi la figlia), e già solo questo dovrebbe far riflettere gli organi di competenza. Stipendi non retribuiti o elargiti in acconti, turni anche a 16h e 7 giorni su 7, ritardi nei pagamenti, prese di servizio lontane chilometri e trasferte non rimborsate… per non parlare di quando si cerca dialogo con l’azienda e invece ci si ritrova inseriti in una turnistica disagiata o in una postazione fuori provincia, maleodorante e pericolosa che solo dio sa quale tumore potrebbe provocare a starci dentro 12h. A questo punto, Questura e Prefettura, dovrebbero intervenire anche ritirando le licenze agli istituti se è il caso.”